SINTESI - Grecia sotto pressione a Bruxelles, focus su derivati

lunedì 15 febbraio 2010 18:36
 

(riscrive accorpando pezzi e aggiungendo background)

BRUXELLES, 15 febbraio (Reuters) - Dopo le mezze rassicurazioni giunte giovedì scorso dai partner europei, la Grecia è tornata oggi nuovamente sotto pressione in occasione della riunione del ministri delle Finanze della zona euro.

A rinfocolare i timori sul bilancio ellenico sono state, tra le altre cose, indiscrezioni stampa su un utilizzo disinvolto dei contratti derivati da parte di Atene per contenere debito e deficit.

Secondo il neo commissario Ue per gli affari economici e monetari, Olli Rehn, la situazione di Atene richiede ormai chiaramente che il paese adotti ulteriori misure fiscali.

"I rischi legati alla realizzazione del risanamento dei conti e al contesto macroeconomico e di mercato si stanno materializzando", ha dichiarato Rehn.

Più cauto il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, secondo il quale la Grecia deve dimostrare di essere in grado di tagliare il proprio disavanzo di bilancio di quattro punti percentuali quest'anno - a 8,7% da 12,7% del Pil - come promesso nel programma di stabilità. Se non ci riuscisse allora l'Europa potrebbe imporre altre misure alla Grecia, ha affermato Juncker, rimandando una decisione su eventuali misure addizionali al primo rapporto sul risanamento di bilancio che il governo ellenico presenterà a metà marzo.

La spagola Elena Salgado, ministro delle Finanze e presidente di turno dell'Eurogruppo, ha detto che la necessità di misure aggiuntive sarà discussa domani all'Ecofin.

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