Cds,in vista buona armonizzazione legislazione Usa/Europa-Draghi

sabato 13 febbraio 2010 15:10
 

NAPOLI, 13 febbraio (Reuters) - Il mercato dei Cds, e dei derivati in generale, che più si presta a manipolazioni speculative, necessita di maggior controllo e in questo gli iter legislativi in corso sulle due sponde dell'Atlantico stanno giungendo a un buon grado di armonizzazione.

Lo dice Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia nel suo discorso al Congresso annuale delle associazioni Aiaf, Assiom e Forex.

Banche e centrali e Fbs incoraggiano il confluire su mercati organizzati degli scambi over the counter, a far ricorso a controparti centrali in grado di minimizzare i rischi per i singoli operatori e a centralizzare le informazioni sui contratti sottoscritti presso i cosiddetti trade repositories, ha premesso Draghi.

"Ci auguriamo che i lavori della Commissione europea volti a definire un quadro legislativo armonizzato possano contribuire presto ad accrescere la trasparenza, la liquidità e la stabilità del mercato su cui si scambiano i derivati, specie quello dei Cds che più si presta a manipolazioni speculative" ha detto Draghi.

Il governatore, uscendo dalla traccia scritta del suo discorso, ha poi aggiunto: "In questo settore si vede un progresso legislativo che dovrebbe portare a una votazione negli Usa entro l'anno e nella zona euro entro il 2011, con una buona armonizzazione tra le due proposte di legge".

Accanto a questo il governatore vede la concreta possibiltà di una centralizzazione del settlement europeo.

"Le nostre infrastrutture di mercato sono ora a uno snodo decisivo" dice Draghi. "Cresce la concorrenza tra mercati organizzati e nel post trading. A livello europeo si fa concreta la prospettiva di una centralizzazione del settlement e si apre la possibilità dello sviluppo di un mercato ricalcato sul nostro Mercato interbancario Collaterizzato (Mic).