Risparmio gestito, rimuovere asimmetrie fiscali - Draghi

sabato 13 febbraio 2010 12:07
 

NAPOLI, 13 febbraio (Reuters) - Occorre rimuovere le asimmetrie fiscali che penalizzano i prodotti del risparmio gestito rispetto a strumenti concorrenti e rivedere strategie e linee organizzative del settore continuando il trend di riforma già avviato.

Lo dice Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia nel suo discorso al Congresso annuale delle associazioni Aiaf, Assiom e Forex.

"Per valorizzare l'autonomia e l'indipendenzza delle società di gestione appartenenti a gruppi bancari abbiamo emanato specifiche disposizioni sulle modalità di esercizio dei poteri di direzione e coordinamento da parte delle capogruppo e i gruppi dovranno adeguarsi entro giugno" ha premesso il governatore.

"Per ridare vitalità al settore occorre ancora intervenire sulla trasparenza e la correttezza nei rapporti con la clientela" precisa Draghi. "Vanno rimosse le assimetrie fiscali che penalizzano i prodotti del risparmio gestito rispetto a strumenti concorrenti. Occorre infine rivedere strategie e linee organizzative dell'industria del risparmio gestito".

Il governatore fa riferimento al fatto che "anche nel 2009 la raccolta netta dei fondi comuni di investimento di diritto italiano è negativa, pur con segnali di ripresa nell'ultima parte dell'anno, confermando il carattere strutturale della crisi dell'industria del risparmio gestito" dice.

"Il patrimonio dei fondi di diritto estero ha superato a fine anno quello dei fondi italiani".

Inoltre il governatore osserva che il mercato obbligazionario nel 2009 ha mostrato segni di ripresa con emissioni nette da parte di società non finanziarie che si sono riportate su volumi superiore a quelli precedenti la crisi, visto che "tutti i principali gruppi industriali vi hanno fatto ricorso".

Nel mercato azionario invece -- osserva -- sono diminuite le società quotate così come "il rapporto tra capitalizzazione di mercato e il Pil, quest'ultimo ai livelli più bassi nell'area avanzata".