PUNTO 1 - Dubai, credit default swap allargano ancora a 650 pb

venerdì 12 febbraio 2010 17:11
 

(aggiorna quotazioni derivati, aggiunge dettagli, andamento Islamic bond)

LONDRA, 12 febbraio (Reuters) - Continua a salire il costo dell'assicurazione dal rischio insolvenza sul debito sovrano del Dubai.

Ifr riferisce di un massimo di 650 centesimi per i 'credit default swap' a cinque anni, in rialzo di 70 punti base dopo aver superato quota 600 per la prima volta da novembre.

A monte del movimento la notizia riportata dal quotidiano 'Al-ittihad', secondo cui Dubai World avrebbe chiesto o starebbe per chiedere un congelamento di sei mesi di rimborsi ai creditori.

Sui mercati, si legge su Ifr, circolano anche voci di possibile amministrazione controllata per Nakheel, controllata di Dubai World.

La nuova moratoria sul debito, scrive il quotidiano locale, scatterebbe a metà febbraio e andrebbe a coprire un rimborso di 980 milioni di un prestito a tasso variabile emesso da Nakheel e in scadenza a maggio.

Intanto l'obbligazione 2014 targata Dubai Department of Finance emessa a novembre e denominata 'Islamic bond' evidenzia nel tardo pomeriggio un calo di due punti pieni fino a un minimo record di 86,5, con un rendimento che balza un area 10% secondo i dati Reuters.

Dubai scosse i mercati in novembre quando chiese una moratoria multimiliardaria sul debito di alcune controllate della conglomerata pubblica Dubai World.

"Di fatto è la continuazione della saga. Non c'è ancora un piano di ristrutturazione e la gente ricomincia a preoccuparsi", afferma lo strategist di Bnp Paribas Elisabeth Gruie.

Secondo Gruie, il fatto che questa settimana siano state posticipate alcune emissioni di corporate bond ha contribuito a peggiorare l'umore del mercato su Dubai, vista ormai come una delle aree che risentono più velocemente di un calo della fiducia globale.