Monetario, liquidità abbondante, caso Grecia è solo eco lontana

giovedì 11 febbraio 2010 12:22
 

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Il nuovo periodo di mantenimento della riserva obbligatoria si è aperto con una liquidità abbondante e tassi fermi su livelli contenuti.

"La liquidità è ottima e abbondante", dice un tesoriere. "Anche le turbolenze di questi giorni hanno un riflesso soltanto marginale sulle contrattazioni a breve".

La riunione straordinaria dei capi di stato dell'Unione europea che oggi dovrebbero trattare il caso Grecia e discutere un eventuale salvataggio, è una eco piuttosto lontana sul mercato interbancario, liquido e inerte.

"Ci sono così tanti fondi in circolo che il mercato è fermo", aggiunge l'operatore, precisando che in una situazione di scambi tra banche ridottissimi ormai da due anni, anche eventuali esposizioni verso gli istituti dei paesi più a rischio sono sotto controllo.

"In questa fase è difficile che ci siano forti esposizioni verso tutti, non soltanto verso i paesi più esposti", sostiene.

Il mercato non dovrebbe introdurre elementi di originalità o cambiamento almeno fino alla prossima riunione di politica monetaria della Banca centrale europea a marzo, sostiene il tesoriere.

"Aspettiamo la lieta novella di Trichet che ancora non c'è", afferma scherzando. Le attese, del resto, indicano variazioni graduali e leggere nella gestione della liquidità. "La Bce deve assicurare le condizioni più normali possibili".

Le manovre di Francoforte dovrebbero quindi essere ben diverse da quelle della Federal Reserve che ieri, nel testo dell'audizione al Congresso del governatore Ben Bernanke, ha delineato l'exit strategy parlando di iniziali manovre di drenaggio sulle riserve prima di rialzi dei tassi.

"La Bce ricorrerà invece, con ogni probabilità, ai canali tradizionali, come l'imposizione di uno spread sui tassi d'asta o riducendo l'ammontare da collocare nei rifinanziamenti. Deve stare attenta a non dare segnali fuorvianti".   Continua...