Monetario, nuovo periodo rob dopo fine-tuning record di ieri

mercoledì 10 febbraio 2010 12:18
 

MILANO, 10 febbraio (Reuters) - E' stato un fine-tuning da record quello di ieri sera, superato soltanto dall'analoga operazione del luglio scorso.

L'eccesso di liquidità di circa 300 miliardi nel giorno conclusivo del periodo rob è stato in parte drenato - per 270,566 miliardi - dalla Banca centrale europea, in parte è stato depositato a Francoforte nella notte, per 29,9 miliardi.

"E' andato tutto come previsto, la Bce ha assorbito i 300 miliardi a conclusione del periodo di mantenimento in uno dei fine-tuning più consistenti mai fatti per volume di liquidità", commenta un tesoriere. Il record era stato battuto soltanto il luglio scorso con un drenaggio di poco superiore, a quota 276 miliardi.

I tassi hanno reagito come d'abitudine e oggi stanno tornando in range fisiologico: overnight a 0,27-0,29% da 0,50-0,52%, differenziale tra Euribor a tre mesi (oggi in rialzo di un millesimo a 0,662%) e Eonia swap a tre mesi (fermo a 0,362%) a 30 dal 29,9 di ieri, Eonia a 0,642% da 0,315%.

Nonostante l'irrequietezza che si respira sui mercati per il 'caso Grecia', sul fronte della liquidità dovrebbe mantenersi tutto fermo fino alla prossima riunione Bce, in agenda la prima settimana di marzo.

"Il nuovo periodo rob seguirà verosimilmente le tracce di quello che lo ha preceduto, senza variazioni significative", dice un operatore.

Gli unici cambiamenti da notare in questo periodo sono gli spostamenti di liquidità tra le diverse scadenze.

Archiviati i rifinanziamenti straordinari, i quasi 22,7 miliardi sulla via del rientro dalle aste a tre e sei mesi sono passati invece sull'operazione a una settimana. Ieri tra p/t a 7 giorni e p/t a un mese sono infatti stati collocati 79 miliardi, più dei 61,6 in scadenza.

Mentre la situazione della Grecia continua a solcare le onde da protagonista, con varie indiscrezioni su un presunto salvataggio guidato dalla Germania che dovrebbe essere finalizzato oggi, i tesorieri soffiano sul fuoco.   Continua...