Monetario, collocati in p/t 79 mld, focus su fine-tuning, Grecia

martedì 9 febbraio 2010 12:55
 

MILANO, 9 febbraio (Reuters) - In un mercato estremamente liquido, l'attesa del fine-tuning di oggi pomeriggio a chiusura del periodo di mantenimento della riserva obbligatoria si accompagna a due aste di rifinanziamento che da domani rimetteranno in circolo nel sistema quasi 79 miliardi, rispetto ai 61,6 in scadenza.

Nella consueta asta settimanale 79 banche si sono presentate per richiedere complessivamente circa 76,083 miliardi di euro, a fronte dei 55,8 miliardi in scadenza. In quella a 28 giorni, invece, i quattordici istituti che si sono presentati hanno chiesto poco più di 2,7 miliardi, scegliendo di non rinnovare quasi 3 miliardi.

Il fine-tuning si prepara inoltre sostanzioso, sui "200-300 miliardi", secondo gli operatori, mentre il benchmark indicato da Francoforte per il nuovo periodo rob è su numeri più sostenibili rispetto a quello delle settimane precedenti, a -110,5 miliardi.

Anche ieri sera i depositi hanno continuato a crescere, arrivando a quota 243,7 miliardi da 229,364.

L'OCCHIO SUI CONTI PUBBLICI

L'attenzione continua a concentrarsi sui problemi nei conti pubblici di alcuni paesi periferici, come Spagna, Portogallo e specialmente Grecia.

Questa mattina la notizia di un rientro anticipato del presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet dall'Australia per partecipare a una riunione del Consiglio dell'Unione europea ha scatenato una serie di voci e speculazioni. Molti hanno infatti interpretato il gesto come l'apertura a un possibile vicino aiuto dell'Europa alla Grecia.

Sull'interbancario i tesorieri sono invece focalizzati sulle linee di credito da banca a banca che potrebbero essere intaccate dall'aria di rischio default che si respira in questi giorni.   Continua...