PUNTO 1 - A2A vede indebitamento netto circa 2,8 mld in 2014

venerdì 5 febbraio 2010 18:08
 

(Aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 5 febbraio (Reuters) - A2A (A2.MI: Quotazione) vede un indebitamento netto, escludendo i dividendi, intorno a 2,8 miliardi di euro nel 2014, rispetto ai 4,66 miliardi di fine 2009.

E' quanto si legge nelle slide di presentazione del piano 2010-2014. Nel corso della conference call con gli analisti il management dell'utility ha ribadito la focalizzazione sulla riduzione del debito, obiettivo compatibile con una politica dei dividendi coerente con quanto indicato nel precedente piano, ma anche sulla vendita degli asset non strategici e sul riordino delle partecipazioni nel portafoglio.

"E' certo che nei prossimi mesi, anni, il nostro impegno sarà focalizzato sulla ricerca di mettere ordine al nostro portafoglio", ha detto il presidente del consiglio di gestione, Giuliano Zuccoli.

"Non so cosa succederà nei prossimi mesi sulle partecipazioni in Edison EDN.MI ed Edipower, certo è che su questo fronte ci impegneremo e se i risultati saranno positivi anche i numeri sulla posizione finanziaria netta cambieranno radicalmente", ha aggiunto.

Molto dipenderà anche dalla conclusione della vicenda sulla maxi multa Ue da 290 milioni di euro, che deve passare attraverso tre gradi di giudizio.

Al momento "non abbiamo messo in conto la vittoria nei confronti dell'erario per quanto riguarda la moratoria fiscale. Abbiamo vinto il primo round, non vogliamo cantare vittoria ma è un dato di fatto che la commissione tributaria provinciale ci ha dato ragione", ha detto Zuccoli.

"Sono 290 milioni che andrebbero a ridurre la posizione finanziaria netta e pertanto per certi aspetti sono risorse disponibili per la politica di dividendo", ha aggiunto. Per quanto riguarda il dividendo sull'esercizio appena concluso "è evidente, in uno scenario non ancora stabilizzato, che sia per la moratoria fiscale sia per le eventuali operazioni di sistemazione di portafoglio il 2009 è già finito. A oggi non è pensabile che si facciamo operazioni ardite", ha detto.

"In ogni caso il diritto e la giustezza delle cose dice che sarà il consiglio di gestione che si riunirà a marzo a decidere sul dividendo", ha concluso.