3 febbraio 2010 / 15:24 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Snai posticipa a data da definire emissione bond

(aggiunge commenti)

MILANO, 3 febbraio (Reutrers) - Snai (SNAI.MI) conferma oggi in un nota la decisione di posticipare il suo bond lanciato la scorsa settimana a data da definire.

"A seguito delle mutate condizioni di mercato e delle notizie relative a una richiesta di risarcimento inviata da parte di Brigepoint, si è deciso di posticipare l'emissione obbligazionaria precedentemente annunciata" recita la nota della società di scommesse. "L'eventuale tempistica di una nuova emissione rimane da definire".

Lunedì Ieri fonti vicine all'operazione avevano anticipato a Reuters la decisione dello slittamento, spiegando che l'emittente doveva presentare un nuovo prospetto con le informazioni aggiuntive pervenute alla società. Ieri inoltre altre fonti hanno detto a Reuters che nel prospetto è stato anche aggiunto un nuovo covenant a protezione dell'investitore.

Il bond era proposto per la durata di 7 anni, callable dopo tre anni, per un rendimento del 10-10,25% (rivisto al rialzo dall'iniziale 9,75/10%) e per l'ammontare di 350 milioni di euro.

Venerdì fonti vicine all'operazione avevano detto che gli ordini raccoltita avevano raggiunto tale ammontare.

"L'operazione ormai non sarà emessa a breve" spiega una fonte vicina all'operazione. "La vicenda di Bridgepoint ha fatto perdere all'emittente la finestra di mercato opportuna e ora le condizioni sono diventate non più ottimali per un high yield" aggiunge.

Altre fonti bancarie, tra quelle che avevano inserito l'ordine la scorsa settimana e oggi lo hanno ritirato dicono che "la richiesta di danni da Bridgestone per 20 milioni ha lasciato incertezza: rimane il timore che, nella peggiore delle ipotesi, possa non esserci la copertura".

Secondo altre fonti, le banche a guida dell'operazione "hanno fatto di tutto perchè si confermasse l'ordine: ieri hanno aggiunto un covenant, stamane hanno provato a offrire un rendimento maggiore, attorno all'11%, ma la la situazione è diventta più difficile" dice una fonte bancaria.

Il covenant aggiunto al prospetto vincola la società, nel caso venissero venduti gli asset immobiliari nella zona di San Siro a Milano, a tenere in cassa i proventi e a non distribuirli per esempio in dividendi.

"Questo bond è nato male: ora gli investitori non sono del tutto convinti e del resto la società non è disposta a strapagare per questa emissione, tanto più che non ha debito in scadenza fino alla metà del 2011. Meglio attendere tempi migliori" dice una delle fonti vicine all'operazione.

A fine settembre il debito della società era pari a 275 milioni di euro.

Moody's aveva assegnato al bond un rating provvisorio di "Ba3", lo stesso livello attribuito, con outlook stabile, al Corporate Family Rating della società.

S&P's a sua volta ha indicato il rating del bond a "B+".

Le banche a guida dell'operazione erano Bnp Paribas, Ubs e Unicredit, con Mediobanca come co-lead.

Alle 16,20 in borsa il titolo Snai cede il 2,96% a 2,7025 euro.

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