PUNTO 2 -Burani, eventuale accordo AP-banche può aiutare holding

mercoledì 3 febbraio 2010 16:33
 

(aggiunge altri dettagli in paragrafo terzo)

MILANO, 3 febbraio (Reuters) - In occasione della seconda udienza presso il tribunale di Milano sull'istanza di fallimento nei confronti di Burani Designer Holding (Bdh) è emerso che un eventuale accordo di Antichi Pellettieri AP.MI con le banche potrebbe migliorare se non addirittura risolvere la situazione della holding.

Lo riferiscono fonti giudiziarie, aggiungendo che oggi il giudice Roberto Fontana si è riservato di riferire a un collegio sia sulla competenza territoriale sia sull'istanza di fallimento.

Nell'udienza, secondo una fonte, "non si è parlato di numeri ma solo di prospettive, da tre anni manca un bilancio approvato di Bdh". Inoltre, i debiti della holding finora accertati dai pubblici ministeri Maurizio Clerici e Luigi Orsi sono almeno 18 milioni, ma secondo i Pm "potrebbero essere anche il doppio". Infatti, sostengono Clerici e Orsi, quando fu lanciata l'Opa parziale su Mariella Burani Fashion Group MBFG.MI, Mariella Burani Family Holding (controllante diretta di MBFG) fu affiancata da tre fondi e Bdh si impegnò a garantire a questi gli interessi sull'operazione che ammonterebbero a circa 20 milioni.

Antichi Pellettieri ha annunciato oggi il via libera del cda alle linee guida di un possibile accordo con 3i Sgr sul debito della controllata Mosaicon, propedeutico alla ristrutturazione del debito della stessa società di pelletteria di Mariella Burani Fashion Group MBFG.MI.

Nell'udienza odierna è emersa anche la disponibilità di Giovanni Burani "di verificare se esistono risorse da immettere ulteriormente" ma senza dettagli sulle cifre. Inoltre, la società ha riferito di aver inviato una lettera ai creditori per chiedere di accettare il pagamento dei crediti vantati verso Bdh 'a stralcio', cioè un pagamento immediato ma inferiore alla somma effettivamente dovuta. Ma la Procura ha rilevato che anche se i creditori minori dovessero accettare la proposta fatta dalla società questa non sarebbe sufficiente in quanto l'offerta non è stata rivolta a Deutsche Bank e Jp Morgan, che da sole vantano il 90% dei crediti verso la holding.

Una settimana fa, nella prima udienza, i difensori dei Burani avevano sollevato un'eccezione di incompetenza territoriale, sostenendo che il tribunale competente è quello di Reggio Emilia, dove ha sede la controllata Mariella Burani Fashion Group.

Bdh, controllante per via indiretta di Mariella Burani Fashion Group, è la holding che è rimasta quotata dal 2007 al giugno 2009 al mercato AIM di Londra.   Continua...