Cina, banche tagliano prestiti seconda metà di gennaio

mercoledì 3 febbraio 2010 08:47
 

PECHINO, 3 febbraio (Reuters) - Due delle magigori banche cinesi hanno chiesto un massiccio rientro dei fidi nella seconda metà di gennaio, per allinearsi alle direttive del governo sul controllo del credito. Lo scrive la stampa locale.

Le autorità monetarie, sempre secondo la stampa, hanno anche imposto ferree quote di credito alle banche e iniziato a chiedere aggiornamenti quotidiani sui volumi dei prestiti, con l'obiettivo di evitare quel boom creditizio registrato nella prima metà di gennaio e bilanciare i flussi nei prossimi mesi.

Le banche sembrano aver agito soprattutto tagliando l'attività di sconto, una forma di finanziamento a breve termine, che aveva contribuito a gonfiare la massa di credito all'inizio dell'anno, ma che aveva più che altro alimentato la speculazione sul mercato azionario e immobiliare piuttosto che gli invesatimenti reali.

Secondo il 21st Cewntury Business Herald, che cita fonti anonomie, Bank of China (601988.SS: Quotazione) ha concesso nuovi finanziamenti per complessivi 140 miliardi di yuan (20,5 miliardi di dollari) in gennaio, 20 miliardi meno della cifra prestata nella prima metà del mese.

Indistrial and Commerical Bank of China (601398.SS: Quotazione), ha prestato in gennaio 110 miliardi di yuan, cifra che risulta, secondo il giornale, inferiore di 50 miliardi ai livelli di metà mese.