Italia, Tesoro vede in 2010 emissioni M/L a 240-245 mld - fonte

martedì 2 febbraio 2010 17:45
 

ROMA, 2 febbraio (Reuters) - Il Tesoro punta nel 2010 a collocare sul mercato tra 240 e 245 miliardi di titoli a medio e lungo termine. Somma che sale ai circa 480-485 miliardi indicati dal ministro Giulio Tremonti se si tiene conto dei finanziamenti a breve termine come Bot (compresi quelli in scadenza nel corso dell'anno) e Commercial paper.

"Quest'anno è attesa una riduzione piuttosto sostanziosa di emissioni totali rispetto al 2009", riferisce a Reuters una fonte del Tesoro.

Il calo di emissioni dovrebbe essere di circa il 10%. Nell'anno da poco trascorso, infatti, i titoli collocati sul mercato hanno avuto un ammontare complessivo di 538,580 miliardi, di cui poco più di 265 miliardi per le emissioni a medio e lungo termine.

Sul calo delle emissioni nel 2010 dovrebbero incidere anche i maggiori fondi depositati dal Tesoro sul conto di disponibilità.

Il conto disponibilità ammontava a fine gennaio a circa 50 miliardi di euro, cifra che si confronta con i circa 30 miliardi depositati a fine 2009, hanno riferito a Reuters fonti vicine alla situazione nei giorni scorsi [LDE60L256].

Difendendo la prudenza della sua politica di bilancio, Tremonti ha citato la cifra di 480-485 miliardi in due diverse occasioni: durante la registrazione di Porta a porta del 13 gennaio e nel corso di un'intervista al Sole 24 ore del 19 gennaio.

"Nel 2010 la Repubblica italiana dovrà operare sul mercato finanziario emissioni di titoli del debito pubblico per circa 485 miliardi", ha spiegato Tremonti al Sole 24 ore per dire che l'Italia, con il terzo debito pubblico al mondo, non può permettersi una politica di bilancio espansiva.

Nel Programma di stabilità pubblicato la scorsa settimana il Tesoro ha abbassato lievemente la stima di fabbisogno per il 2010, portandola al 4,3% del Pil dal precedente 4,4%. In termini assoluti il Tesoro stima un fabbisogno di 67,6 miliardi dagli 85,9 miliardi del 2009.

L'indebitamento netto dovrebbe scendere nel 2010 al 5% del Pil dal 5,3% del 2009, il debito salire al 116,9% dal 115,1%.