1 febbraio 2010 / 17:31 / 8 anni fa

PUNTO 1-Autorità supervisione Ue, dubbi Parlamento Ue su veto

(aggiunge al sesto paragrafo due citazioni di parlamentari)

BRUXELLES, 1 febbraio (Reuters) - I parlamentari dell'Unione europea minacciano di buttare all'aria i piani per istituire una potente autorità di sorveglianza delle banche sfidando un accordo siglato tra il ministro delle Finanze inglese Alistair Darling e i colleghi europei.

Il dicembre scorso Darling aveva concordato dare il via libera della Gran Bretagna per la creazione di nuove autorità di controllo per i servizi finanziari a condizione che i paesi membri potessero avere potere di veto contro le decisioni di questi organi in caso di impatto sul denaro pubblico.

Ma adesso i parlamentari sembrano decisi a boicottare l'accordo temendo che questo possa rendere inefficaci le decisioni delle autorità di sorveglianza.

I quattro parlamentari che scriveranno la versione del Parlamento sulle regole dovrebbero incontrarsi presto per finalizzare la loro posizione e dovrebbero includere la richiesta che i paesi Ue rinuncino a quel diritto di veto che era stato un pilastro dell'accordo di dicembre.

"Il veto è una carta bianca per ogni paese che non si trovi d'accordo con quello che l'autorità dice", commenta Sven Giegold, uno dei quattro parlamentari.

"Penso che in Parlamento la maggior parte dei politici sia scontenta riguardo a come è definita questa clausola. Vogliamo autorità di supervisione forti che abbiano i poteri per fare il loro lavoro. Questo veto deve sparire, almeno per come è stato definito dai paesi", aggiunge il parlamentare dei Verdi tedeschi.

"Devono dirci che cosa significa [il veto], non ci possono lasciare in sospeso" commenta Peter Skinner, un altro dei quattro parlamentari che si occupa della proposta di legge. Skinner fa parte del Labout britannico.

Non è chiaro quale sarà il risultato delle trattative tra governi e parlamentari, e se il Parlamento voglia fermare i piani Ue in caso di un mancato compromesso.

L'accordo tra i ministri delle Finanze prevederebbe l'istituzione di un'autorità con sede a Londra che operi come arbitro nelle crisi trasversali con il potere di prevalere anche sull'autorità di sorveglianza nazionale.

Ci dovrebbe essere anche un'agenzia con sede a Francoforte per monitorare i rischi sistemici per l'economia.

Non c'è tuttavia un completo accordo sulle autorità di sorveglianza: mentre la Francia vorrebbe dar loro più potere, il Regno Unito preme per indebolirle, temendo di perdere influenza sul centro finanziario di Londra.

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