Ue, Parlamento contro veto chiesto da GB su decisioni autorità

lunedì 1 febbraio 2010 17:03
 

BRUXELLES, 1 febbraio (Reuters) - I parlamentari dell'Unione europea minacciano di buttare all'aria i piani per istituire una potente autorità di sorveglianza delle banche sfidando un accordo preparato dal ministro delle Finanze inglese Alistair Darling con altri suoi colleghi europei.

Il dicembre scorso Darling aveva concordato di permettere alla Ue di stabilire nuove autorità di controllo per i servizi finanziari a condizione che i paesi membri potessero avere potere di veto contro le decisioni di questi organi in caso di impatto sul denaro pubblico.

Ma adesso i parlamentari sembrano decisi a boicottare l'accordo temendo che questo possa rendere inefficaci le decisioni delle autorità di sorveglianza.

I quattro parlamentari che scriveranno la versione del Parlamento sulle regole dovrebbero incontrarsi presto per finalizzare la loro posizione e dovrebbero includere la richiesta che i paesi Ue rinuncino a quel diritto di veto che era stato un pilastro dell'accordo di dicembre.

"Il veto è una carta bianca per ogni paese che non si trovi d'accordo con quello che l'autorità dice", commenta Sven Giegold, uno dei quattro parlamentari.

Non è chiaro quale sarà il risultato delle trattative tra governi e parlamentari, e se il Parlamento voglia fermare i piani Ue in caso di un mancato compromesso.

L'accordo tra i ministri delle Finanze prevederebbe l'istituzione di un'autorità con sede a Londra che operi come arbitro nelle crisi trasversali con il potere di prevalere anche sull'autorità di sorveglianza nazionale.

Ci dovrebbe essere anche un'agenzia con sede a Francoforte per monitorare i maggiori rischi sistemici per l'economia.

Non c'è tuttavia un completo accordo sulle autorità di sorveglianza: mentre la Francia vorrebbe dar loro più potere, il Regno Unito preme per indebolirle, temendo di perdere influenza sul centro finanziario di Londra.