Risanamento, assemblea approva aumento e bond convertendo

venerdì 29 gennaio 2010 13:31
 

MILANO, 29 gennaio (Reuters) - L'assemblea straordinaria di Risanamento (RN.MI: Quotazione) ha approvato le misure di ripatrimonializzazione previste dal piano di salvataggio della società immobiliare omologato dal Tribunale di Milano lo scorso autunno.

Via libera dunque all'aumento di capitale da 150 milioni di euro e al bond convertendo da 350 milioni che saranno realizzati entro la fine di settembre e che porteranno nell'azionariato del gruppo le banche creditrici Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione), Unicredit (CRDI.MI: Quotazione), Mps (BMPS.MI: Quotazione), Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) e Pop Milano (PMII.MI: Quotazione), con conseguente forte riduzione della partecipazione del socio fondatore Luigi Zunino, oggi al 73% circa.

Il prestito obbligazionario convertendo, che scade nel 2014, avverrà tutto tramite utilizzo di crediti non ipotecari, mentre l'aumento di capitale, al prezzo a 0,45 euro per azione, per 20 milioni sarà sottoscritto attravero la conversione di crediti non ipotecari e per 130 milioni cash.

L'assemblea ha approvato anche la proposta di eliminazione del valore nominale delle azioni Risanamento.

Era presente il 73% circa del capitale, riconducibile quasi totalmente alle holding, in liquidazione, di Zunino.

Lo scorso luglio la Procura di Milano ha presentato istanza di fallimento del gruppo - in crisi di liquidità e appesantito da quasi 3 miliardi di debiti - respinta in ottobre dal Tribunale alla luce anche di un accordo di ristrutturazione del debito elaborato dalla società con le principali banche creditrici, ex art. 182 bis della legge fallimentare.