Zona euro, Bce non adatta tassi a paesi in difficoltà - Weber

mercoledì 27 gennaio 2010 11:21
 

DAVOS, 27 gennaio (Reuters) - Non è intenzione della Banca centrale europea definire livelli dei tassi di interesse per aiutare i paesi della zona euro in difficoltà economiche e finanziarie.

Lo ha sostenuto il membro del consiglio Axel Weber intervistato a Davos dalla CNBC.

"Siamo tenuti a fare politica monetaria per l'Unione (monetaria) nel suo insieme....non possiamo prendere in considerazione per le nostre decisioni gli sviluppi in certi paesi".

Riferendosi alla difficile situazione che sta vivendo la Grecia, Weber ha spiegato che il paese non ha alternative se non mantenere la promessa di tagliare il deficit.

Parlando della proposta del presidente Usa Barack Obama che mira a ridurre la dimensione dei grandi gruppi bancari e a limitare l'assunzione delle passività, Weber si è detto cauto sulla possibilità di dividere le banche in diverse unità, ma ha detto che il piano statunitense va nella giusta direzione.

Il governatore della Bundesbank ha poi aggiunto che la crescita della zona euro è vista intorno all'1,5% quest'anno e il prossimo, senza che si intravedano all'orizzonte preoccupanti segnali sul lato dell'inflazione. Di conseguenza, ha aggiunto, il livello di 1% dei tassi, un record verso il basso, è appropriato.

"Non ci aspettiamo che l'inflazione possa superare in maniera significativa il 2%, la vediamo in linea con ciò che noi definiamo stabilità dei prezzi e quindi non sono preoccupato", ha poi aggiunto Weber a Bloomberg TV.