Fisco, ridurre aliquote non è facile, serve prudenza - Tremonti

mercoledì 27 gennaio 2010 10:26
 

ROMA, 27 gennaio (Reuters) - Ridurre le aliquote fiscali è utile per combattere l'evasione ma "non è facile" da fare per un Paese come l'Italia che ha il terzo debito pubblico al mondo.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ribadendo che i tempi per la riforma fiscale non saranno brevi.

"Credo che un po' di riduzione dell'evasione fiscale può venire oggettivamente dalla riduzione delle aliquote, cosa non facile. Ogni giorno lavorativo la Repubblica italiana emette 2 miliardi di debito pubblico. Questo spiega anche un po' le ragioni della nostra relativa prudenza", ha detto Tremonti intervenendo in collegamento a "Telefisco", convegno organizzato da Il Sole 24 ore.

Il ministro ha comunque criticato chi in qualche modo giustifica l'evasione per via dell'alto onere fiscale: "Un sistema con aliquote così elevate è un alibi per non pagare le tasse. Se tu paghi la metà, io continuo a chiederti il doppio, così tu paghi almeno la metà"

Come in altre occasioni, Tremonti non ha fornito un termine entro il quale il governo si impegni a mettere a punto la riforma fiscale.

"La vecchia riforma, quella fatta negli anni sessanta ma continuamente modificata, ha occupato molti anni di studio, lo studio fu iniziato nel 64-66 e la riforma messa in legge nel 71-73. Non credo che un tempo così lungo sia necessario", si è limitato a dire Tremonti.

"Dire che c'è bisogno di tempo è dire una cosa normale e seria. Non è un'operazione elettorale".

Il ministro ha anche ribadito la sua insofferenza per interventi sporadici che correggano alcune singole storture del sistema fiscale di oggi.

"Non credo che la via giusta sia quella dei piccoli rattoppi interni ma inutili per il body building ad una specie di ectoplasma", ha detto Tremonti.