Aziende Italia,in 2010 rischio rifinanziamento per 47 mld-Studio

martedì 26 gennaio 2010 12:44
 

MILANO, 26 gennaio (Reuters) - Nel corso del 2010 le aziende italiane potrebbero esseere obbligate a rifinanziarie debiti per 47 miliardi di euro in scadenza a fine anno, a fronte di 99 miliardi per le francesi, 115 miliardi per le tedesche e 136 miliardi per le britanniche.

E' quanto risulta da uno studio di AlixPartners sul rischio di rifinanziamento al quale potrbbero essere esposte quest'anno le aziende europee.

"Le aziende europee rischiano di dover rifinanziare debito per quasi 400 miliardi nel 2010", commenta Stefano Aversa, co-presidente della società di consulenza e responsabile dell'area EMEA.

Uno studio collegato e relativo alle aziende americane mostra invece che il rischio di rifinanziamento in Usa è per 513 miliardi di dollari.

Le limitate possibilità per le aziende europee di rinegoziare il debito nonostante il restringimento degi spread sul mercato dei capitali, insieme alle minore propensione delle banche verso l'erogazione di credito, creano un rischio di un "cash crunch" per le aziende, osserva Aversa.

"Molte aziende si rivolgeranno quindi ai bond per raccogliere capitale, potenzialmente saturando il mercato obbligazionario e rendendo più critica la crisi", aggiunge.

In questo quadro diventa pertanto centrale il ricorso ad altre fonti di liquidità legate, ad esempio, alle rimanenze, ai debito, ai crediti o alle spese generali.

"Spesso le imprese rimangono sorprese nello scoprire quanto velocemente questa liquidità nascosta possa venir ritrovata e utilizzata per rifinanziare il debito. Misure aggressive di auto-sostegno saranno quindi cruciali per le aziende quest'anno, o almeno dovrebbero esserlo", sostiene Luca Ramella, managing director di AlixPartners Milano.

Lo studio è stato condotto sul debito di 577 aziende europee: 53 in Italia, 150 in Francia, 114 in Germania e 260 nel Regno Unito.