26 gennaio 2010 / 08:45 / 8 anni fa

PUNTO 1-Giappone, S&P taglia outlook a negativo, conferma rating

26 gennaio - Standard & Poor's ha ridotto oggi l'outlook sul rating a lungo termine del Giappone a negativo da stabile spiegando che è diminuita la flessibilità fiscale, fatto che potrebbe portare a un taglio del rating, a meno che non vengano prese misure per ridurre le pressioni sul fronte fiscale e deflazionistico.

Parallelamente S&P's ha confermato il rating del Giappone ad AA per il debito a lungo termine e a A-1+ per quello a breve.

Le politiche del nuovo governo sostenuto dal Partito Democratico Giapponese (DPJ) puntano a rallentare il ritmo del consolidamento fiscale, rispetto a quanto previsto in passato, secondo l'agenzia di rating.

Anche in seguito ad altre politiche, che non si prevede aumentino la crescita nel medio termine a causa delle pressioni deflazionistiche persistenti, S&P prevede che il debito netto arrivi al 115% del Pil nei prossimi anni.

La conferma del rating AA è legata alla forte posizione netta verso l'estero del paese, allo status dello yen come valuta di riserva, alla capacità di reagire alla recessione globale e alla diversificazione dell'economia, dice S&P.

L'agenzia di rating ritiene che questi punti di forza manterranno i rating nella categoria, anche se un'ulteriore consolidamento fiscale dovesse portare al downgrade di un notch.

La forte posizione netta verso l'estero e il ruolo di divisa internazionale chiave consente un facile accesso ai mercati globali dei capitali, osserva S&P.

Il Giappone è il più grande creditore netto in termini assoluti con attività nette stimate al 309% delle entrate correnti a fine 2009.

Le riserve di oro e valuta estera di oltre 1.000 miliardi di dollari sono seconde solo alla Cina.

Standard & Poor's prevede che le attività nette del Giappone verso l'estero aumentino ulteriormente nei prossimi anni, a causa dei continui surplus delle partite correnti.

I ratings del Giappone potrebbero peggiorare di un notch se i dati economici restano deboli e le misure per sostenere la crescita di medio termine non danno risposte sufficienti, a causa dell'elevato peso del debito pubblico e della dinamica debole dal punto di vista demografico, aggiunge.

Standard & Poor's sarà attenta a segnali di consolidamento fiscale nell'aggiornamento del piano di medio termine, che sarà diffuso nella prima metà del 2010.

Ulteriori iniziative in questo senso potrebbero essere annunciate dopo il voto per la camera alta a luglio.

Se l'agenzia dovesse concludere che le politiche del governo, sul fronte fiscale o delle riforme strutturali, dovessero moderare la dinamica del debito, i rating potrebbero stabilizzarsi sui livelli attuali.

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