Monetario in eccesso di fondi, balzano depositi, giù Euribor

lunedì 25 gennaio 2010 12:31
 

MILANO, 25 gennaio (Reuters) - Avvio di settimana, la seconda del nuovo mese di mantenimento, in un clima di eccesso di liquidità che permette alla parte breve dei tassi i minimi di periodo. Da segnalare in parallelo il previsto balzo dei depositi marginali presso la Bce e l'ennesima distensione dei tassi Euribor.

L'attesa di mercato e analisti si concentra sull'annuncio del primo pomeriggio in cui l'istituto centrale di Francoforte comunicherà la nuova stima sui fattori autonomi per i prossimi giorni e soprattutto per l'ammontare benchmark del rifinanziamento settimanale di domani.

"Prevedo un'indicazione per un importo negativo tra 185 e 205 miliardi di euro" ipotizza un tesoriere per quanto riguarda la proiezione Bce sull'asta a sette giorni di domani.

"Ritengo però anche che sia in occasione del collocamento settimanale di domani sia in quello di mercoledì a tre mesi le richieste del sistema saranno molto simili all'importo in scadenza" aggiunge l'addetto ai lavori.

Nella seduta di mercoledì, giorno di valuta dell'ultima asta a sette giorni, verranno riassorbiti poco più dei 58 miliardi collocati martedì scorso, mentre giovedì 28 rientreranno i 3,284 miliardi a tre mesi assegnati a fine ottobre.

"I numeri in eccesso sono destinati a salire: i depositi marginali dovrebbero tornare a superare i 200 miliardi già questo fine settimana, considerato anche che la fine del mese di calendario coincide con un weekend" conclude l'esperto.

Le statistiche Bce aggiornate a questa mattina mostrano che nella sessione di venerdì è cresciuto di oltre trenta miliardi il ricorso delle banche europee ai depositi marginali presso la Bce, balzati a 143,074 miliardi a fronte di un andamento poco variato nei prestiti overnight.

Quanto al fixing londinese dell'Euribor, hanno limato un ulteriore millesimo fino ai nuovi minimi storici le scadenza a tre e sei mesi insiema alla settimana.

Sul tratto a tre mesi passa così a 31,1 da 31,3 punti base di venerdì la forchetta tra Euribor ed Eonia, giudicata una buona cartina tornasole del disallineamento dei tassi di mercato rispetto ai derivati   Continua...