Banche Italia,Moody's vede rischi rialzo perdite crediti in 2010

venerdì 22 gennaio 2010 16:08
 

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - Il deterioramento del credito è il maggiore fattore di criticità per le banche italiane e il rischio è quello di perdite su crediti maggiori nel 2010 rispetto a quelle del 2009.

Lo sostiene Henry MacNevin, vice presidente senior di Moody's, parlando con i giornalisti a margine di un incontro organizzato dalla società di rating a Milano.

Alla domanda su un possibile aumento delle perdite, MacNevin ha risposto: "E'probabile di sì. Però quanto si deteriorerà il credito, se sarà poco peggiore (del 2009) oppure molto, non lo sappiamo. Stiamo guardando per capire". "Il 2010 sarà più severo, mentre la situazione potrebbe stabilizzarsi o migliorare nel 2011".

La dichiarazione è arrivata a margine di un incontro in cui Moody's ha ribadito le sue prospettive negative sul sistema bancario italiano, sottolineando che l'adeguatezza patrimoniale degli istituti del paese è al di sotto della media europea.

"Il capitale [delle banche italiane] è sufficiente per le perdite attese, ma può non esserlo in uno scenario di maggiore stress", ha precisato Moody's nel corso dell'incontro, aggiungendo però come, a differenza di quanto successo in altri paesi, le banche italiane non abbiano fatto ricorso a significativi aiuti da parte del governo.

Inoltre "La necessità di un ulteriore supporto (del governo) sembra essere meno probabile", sostiene Moody's.

Per quanto riguarda la crisi della liquidità le banche italiane sono meno esposte, grazie anche a una raccolta retail al 71% della raccolta totale, ben sopra la media europea del 59%.

Un accenno anche alle due maggiori banche italiane, Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) e Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione). Per la prima, che dopo l'aumento di capitale si inizia a trovare in una posizione più in linea con il livello di rating di Moody's, ci sarà da monitorare la situazione nei paesi dell'Europa dell'Est a cui è esposta, dice l'agenzia di rating. Per Intesa SP, invece, molto dipenderà dalla qualità del credito in Italia.

Il gruppo bancario guidato da Alessandro Profumo è valutato Aa3/P-1, mentre per l'istituto guidato da Corrado Passera la valutazione è Aa2/P-1.

Per entrambe l'outlook sul 'Bank Financial Strenght Rating' è negativo, quello sui 'long term deposits' è stabile.