Fisco,confronto Iva e consumi non indica aumento evasione-Tesoro

giovedì 21 gennaio 2010 15:57
 

ROMA, 21 gennaio (Reuters) - Il maggior calo dell'Iva rispetto ai consumi non indica un aumento dell'evasione fiscale, come ha sottolineato di recente la Banca d'Italia.

Lo ha detto il direttore del Dipartimento finanze del Tesoro Fabrizia Lapecorella nel corso di un'audizione alla Camera sull'andamento del gettito tributario.

"Non esiste una relazione stabile tra gettito Iva e consumi", ha detto Lapercorella commentando i rilievi di Via Nazionale.

A ottobre il direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni ha detto che nei primi sei mesi del 2009 l'Iva è scesa dell'11% a fronte di un calo dei consumi pari al 2%, fenomeno motivato con "l'intensificarsi dell'evasione fiscale".

"L'Iva sui consumi rappresenta il 70% del gettito Iva complessivo. Il 30% che resta deriva dall'imposta sugli investimenti e dai versamenti delle imprese che non portano l'Iva in deduzione. Bisogna tenere conto delle specificità che la normativa italiana presenta sull'Iva: tre aliquote differenziate e diverse basi imponibili", ha risposto Lapercorella.

"La discrepanza tra Iva e consumi è riconducibile ai diversi effetti della crisi su beni durevoli e beni di prima necessità. La crisi ha colpito maggiormente i beni durevoli mentre ha resistito il gettito Iva sugli altri beni, che sono soggetti ad aliquota ridotta", ha continuato il dirigente del Tesoro.