18 gennaio 2010 / 17:37 / 8 anni fa

Eurogruppo conferma Juncker, discute Grecia e vicepresidenza Bce

BRUXELLES, 18 gennaio (Reuters) - Si aperta questa sera la prima riunione informale dei sedici ministri finanziari Uem del semestre a presidenza spagnola confermando il premier lussemburghese Jean-Claude Juncker alla guida del forum dei ministri Uem per i prossimi due anni e mezzo.

Insieme alla nomina di Juncker i ministri discutono stasera la delicata situazione dei conti pubblici greci e cercheranno di scegliere un candidato per il ruolo di numero due Bce in vista della prossima uscita di scena dell'attuale Lucas Papademos.

Della duramente compromessa situazione di bilancio ad Atene il primo a parlare il ministro tedesco Wolfgang Shaeuble.

"In Grecia abbiamo un nuovo governo cui spetta un duro compito. Nell'affrontare le difficoltà di bilancio hanno diritto a un sostegno, questo però non significa che possa essere loro risparmiata l'adozione delle misure necessarie" ammonisce.

Sull'argomento interviene anche il ministro olandese Wouter Bos: "dovremmo incoraggiare i paesi a dimostrarsi consapevoli delle proprie responsabilità nel riordino dei conti pubblici... si tratta di una responsabilità che riguarda soprattutto il paese stesso e credo i greci siano consapevoli della gravità della situazione". "Posso capire che i mercati non siano ancora convinti" osserva.

Nessun commento su Grecia e sulle nomine dal ministro italiano Giulio Tremonti che si è presentato tra gli ultimi rifiutandosi di fermarsi di fronte ai cronisti.

Secondo quanto trapelato venerdì sera da fonti europee, l'Eurogruppo che questa sera discuterà della crisi greca non sembra disposto a fare molte concessioni ad Atene, ritenuta soprattutto responsabile dell'inattendibilità delle statistiche finora fornite sul livello di debito e deficit.

Secondo un rapporto presentato dalla Commissione, di cui i ministri discuteranno questa sera, l'ufficio statistico greco è stato oggetto di forti pressioni politiche degenerate in un'erronea ma dolosa diffusione dei numeri macro.

JUCKER CHIEDE SEGGIO UNICO ZONA EURO IN SEDI INTERNAZIONALI

Sulla conferma di Juncker, arrivata già ora dopo le incertezze della riunione di dicembre, si era espresso solo Schaeuble.

In vista del rinnovo del mandato, in una lunga lettera ripresa stamane dal 'Financial Times Deutschland', Juncker scrive che la zona euro dovrebbe essere rappresentata da un unico seggio nelle istituzioni internazionali del calibro del G20.

Accogliendo un'istanza presentata soprattutto dalla Francia, Juncker si dice inoltre a favore di un maggiore coordinamento di politica economica tra i sedici paesi della valuta unica.

"Il trattato di Lisbona non cambia soltanto il quadro giuridico di rappresentanza dell'Unione europea [...]. Fornisce anche una base legale specifica che consente alla zona euro di prendere posizione e di avere un rappresentante unico in seno alle conferenze e alle istituzioni finanziarie internazionali" aggiunge.

LUSSEMBURGO IN POLE POSITION ANCHE SU BCE

Non sembrano inoltre fermarsi qui i successi del piccolo Granducato Benelux.

Candidato favorito alla vicepresidenza Bce con la fine del mandato di Papademos a maggio si delinea infatti con sempre maggior certezza il banchiere centrale lussemburghese Yves Mersch, le quotazioni superano ampiamante sia quelle del belga Peter Praet - ormai quasi certamente fuori dai giochi - ma anche quelle del portoghese Vitor Constancio.

A spingere su Mersch è questa sera lo stesso Juncker.

"E' il candidato giusto... da decenni si occupa di finanza pubblica e ha una onorevole visione europea", dice del connazionale.

Se la conferma di Juncker sembra apparentemente scontata già per questa sera, le consultazioni sul ruolo di numero due Bce potrebbero però proseguire anche fino al mese prossimo.

L'incoronazione di Mersch sembra inoltre favorire la corsa del governatore di Banca d'Italia Mario Draghi alla presidenza dell'Eurotower in luogo della controparte tedesca Axel Weber.

Il segretario di Stato federale per gli Affari europei Wener Hoyer ha dichiarato in un'intervista all'edizione odierna de 'Les Echos' che Weber sarebbe un ottimo candidato alla presidenza Bce se Berlino decidesse di fare un nome.

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