18 gennaio 2010 / 12:41 / 8 anni fa

Monetario carico di fondi in eccesso, attesi p/t e fine-tuning

MILANO, 18 gennaio (Reuters) - Clima di attesa sul mercato interbancario. Domani si chiuderà il lungo periodo di mantenimento della riserva obbligatoria che dura da oltre 40 giorni e l‘istituto centrale di Francoforte procederà sia all‘operazione di drenaggio della liquidità in eccesso sia al consueto pronti contro termine settimanale.

“Il mercato non riesce ad assorbire i fondi presenti sul mercato, servirà sicuramente un‘operazione di fine-tuning”, commenta un‘operatrice. “Stiamo parlando di circa 200/250 miliardi in eccesso che verranno smaltiti il più possibile nel drenaggio. Quello che resta andrà poi sui depositi overnight della banca centrale”.

Complice un tasso di asta all‘1% il fine tuning è infatti più attraente per le banche rispetto ai depositi remunerati con un esiguo 0,25%.

“I numeri neri (a venerdì sera sui 200 miliardi) si stanno erodendo in modo sistematico, ma questo non vuol dire che la liquidità venga assorbita”, aggiunge.

Per quanto riguarda il p/t settimanale, che dai 54 miliardi collocati il 5 gennaio è passato ai 60 della settimana scorsa, gli operatori si aspettano che la cifra venga rinnovata.

“Con la cessazione delle aste a tre e sei mesi i fondi si sono posizionati stabilmente sull‘operazione a una settimana”, commenta un‘analista.

Oggi verrà annunciato anche il p/t a un mese, quello che va a coprire il periodo di mantenimento della riserva, operazione straordinaria che rimarrà in essere fino al periodo che chiude il prossimo marzo. L‘asta si terrà domani con regolamento il 20 gennaio quando verrà a scadere l‘analoga operazione dell‘8 dicembre scorso che aveva dato agli istituti di credito 2,65 miliardi.

“Può darsi che ci sia qualche leggero spostamento tra l‘asta a un mese e quella a sette giorni”.

Sul fronte dei depositi i fondi hanno registrato anche venerdì un leggero incremento, passando a 232,147 da 217,447 miliardi a fronte di richieste di prestiti poco variate a 46 da 49 milioni.

LO STOP ALLE OPERAZIONI SWAP IN FRANCHI SVIZZERI

Questa mattina la Banca centrale europea ha annunciato con una nota l‘intenzione di mettere fine a partire da febbraio alle operazioni di swap in franchi svizzeri.

La manovra rientra in uno scenario di graduale rientro delle misure straordinarie, ma alla decisione concorre anche il declino della domanda in asta a causa del miglioramento delle condizioni di finanziamento sul mercato, ha spiegato la Banca centrale stamane.

”Ci aspettavamo questa decisione“, commenta un dealer. La partecipazione delle banche ormai era talmente esigua da rendere troppo costoso tenere in piedi queste operazioni”.

Sul fronte dei tassi, a parte qualche oscillazione prevista a causa del fine-tuning di domani, non ci sono grandi variazioni. A fine mattina l‘overnight scambia tra 0,25% e 0,27% mentre l‘Eonia è stato fissato ieri allo 0,316%.

Il tasso Euribor a tre mesi è sceso a un nuovo minimo allo 0,677% dallo 0,68% di venerdì, portando il differenziale con la stessa scadenza sull‘Eonia swap (fissato a 0,358%) a 31,9 dal precedente 31,4.

Sulla curva Euribor il contratto a marzo FEIH0 è fermo a 99,33, giugno FEIM0 è in rialzo di 0,015 pb a 99,09 e settembre FEIU0 è a 98,795 (+0,02).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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