M. Burani, 50 mln entro 12/2, no legge Marzano - fonte sindacale

giovedì 14 gennaio 2010 15:57
 

MILANO, 14 gennaio (Reuters) - Mariella Burani Fashion Group MBFG.MI si pone come termine ultimo per il versamento dei 50 milioni al servizio della ricapitalizzazione il 12 febbraio, mentre continua a non voler prendere in considerazione l'ipotesi dell'amministrazione straordinaria, preferendo percorrere la strada del concordato.

E' quanto riferisce a Reuters una fonte sindacale presente stamane all'incontro tra il management e i sindacati presso la sede di Cavriago. Alla riunione hanno partecipato l'AD Gabriele Fontanesi e altri manager, mentre non era presente alcun membro della famiglia.

"Ci hanno fatto il quadro generale della situazione. La nostra preoccupazione nasce dall'istanza di fallimento per la Burani Designer Holding. Vogliamo capire se può esserci un effetto domino sulle altre attività. Ci hanno risposto che questo rischio non c'è, il problema è la gestione del debito. Stanno cercando un nuovo advisor e di recuperare i 50 milioni" ha spiegato la fonte. "Dicono che le risorse esistono, messe a disposizione dalla proprietà o da qualche partner. Il termine ultimo per versarli è il 12 febbraio".

La procura di Milano lunedì scorso ha presentato, presso il Tribunale del capoluogo lombardo, istanza di fallimento di Burani Designer Holding (Bdh), controllante per via indiretta di Mariella Burani Fashion Group. La prima udienza è fissata per il 27 gennaio.

A fine 2009, di fronte alla mancata evidenza dei 50 milioni al servizio dell'aumento di capitale, è scaduto il mandato di advisory di Mediobanca intercorso con il gruppo di moda.

Il termine del 12 febbraio era stato indicato dall'assemblea straordinaria dello scorso 16 dicembre. In quell'occasione era stato conferito un mandato al Cda "di dare corso alle procedure" per l'accertamento della causa di scioglimento della società nel caso in cui entro il prossimo 12 febbraio la società non abbia prova dell'impegno vincolante di soci e di terzi, comprese le banche, a coprire le perdite residue per una cifra non inferiore a 70,85 milioni.

AZIENDA NON IPOTIZZA LEGGE MARZANO

Riguardo all'eventualità del ricorso alla procedura di amministrazione straordinaria, l'azienda ha ripetuto oggi che preferisce non prendere in considerazione questa ipotesi, prediligendo la strada del concordato, secondo quanto riferito dalla fonte.   Continua...