Monetario disteso in attesa Bce, nuovo balzo depositi marginali

giovedì 14 gennaio 2010 12:43
 

MILANO, 14 gennaio (Reuters) - Quotazioni distese in ragione del permanere di fondi abbondantemente in eccesso sul mercato interbancario, che intorno a metà seduta si mantiene in posizione attendista a poche ore dalla decisione Bce sui tassi ma soprattutto della testimonianza di Trichet.

Al di là della prevista conferma dell'attuale minimo per rifinanziamento, depositi e prestiti marginali, gli operatori e gli analisti non prevedono novità sostanziali che possano muovere il mercato nemmeno dai commenti del banchiere centrale.

L'aspettativa di una conferma delle posizioni Bce sia in materia di tassi sia in tema di 'exit strategy' mantiene così il mercato sulle posizioni. Lo dicono, tra l'altro, il nuovo record degli ultimi sei mesi nel ricorso ai depositi overnight presso la banca centrale e l'ennesima discesa dei tassi Euribor in occasione del fix londinese.

"Dovremmo più o meno aver raggiunto i massimi di periodo nel ricorso ai depositi.... quanto al calo dell'Euribor trimestrale, considerato che sul sistema restano un'eccedenza di fondi fino a inizio luglio il movimento potrebbe in teoria proseguire fino a marzo ma anche interrompersi" spiega un tesoriere.

Aggiornate a questa mattina, le statistiche giornaliere Bce mostrano che ieri sera sono stati parcheggiati presso l'istituto centrale allo 0,25% fondi per 249,874 miliardi di euro, massimo da fine luglio.

Guardando all'appuntamento di martedì prossimo con la chiusura del mese di mantenimento - nel caso attuale particolarmente lungo causa la pausa di Natale e fine anno - il sistema delle banche euro mostra un'eccedenza di liquidità pari a poco meno di 280 miliardi e sembra così detinato a un 'fine tuning' di drenaggio tra 200 e 250 miliardi nella seduta dell'ultimo giorno rob.

Tornando all'appuntamento con la conferenza stampa di Trichet, la stabilità dei tassi di mercato mostra aspettative per un messaggio perfettamente in linea a quello delle ultime riunioni: i tassi sono su livelli adeguati e i rischi per crescita e inflazione bilanciati.

Molto poco probabile anche che il banchiere centrale si sbilanci in commenti espliciti sulla situazione dei conti pubblici di Atene, le cui difficoltà di bilancio stanno da settimane causando i brividi all'obbligazionario europeo.

"Se anche gli verranno fatte domande in conferenza stampa sappiamo bene quanto ha perfezionato l'arte di non rispondere" osserva l'esperto.   Continua...