13 gennaio 2010 / 11:46 / 8 anni fa

Banca Giappone, possibile nuovo allentamento monetario - fonti

TOKYO, 13 gennaio (Reuters) - Banca del Giappone è disposta a varare quest'anno un nuovo allentamento della politica monetaria, già ultra-espansiva, in caso di richiesta da parte del nuovo ministro delle Finanze, finora critico nei confronti dell'istituto centrale e ansioso di sostenere come possibile la fragile ripresa economica del paese.

Se i funzionari della banca centrale non si aspettano una domanda esplicita da Naoto Kan, considerano comunque il nuovo responsabile alle Finanze un duro negoziatore in grado di far pressione sull'istituto per nuovi interventi espansivi in caso di difficoltà della congiuntura.

Tra le opzioni di cui si discute alla banca centrale un aumento dell'acquisto di titoli di Stato o l'espansione dell'operazione di offerta fondi messa a punto il mese scorso, che mette a disposizione del mercato nuova liquidità a costi assai contenuti.

"In caso di deterioramento dell'economia è difficile pensare che Banca del Giappone non sia in qualche modo chiamata ad agire" spiega una fonte a diretta conoscenza delle riflessioni dell'istituto centrale.

Molto simile l'opinione di altre due fonti, interpellate anch'esse a condizione di mantenere l'anonimato vista la delicatezza dell'argomento.

Sessantatré anni, figura di spicco della maggioranza democratica, Kan si è rivelato uno dei politici più espliciti nelle critiche alla banca centrale, accusata di ececssivo ottimismo per aver migliorato a novembre la propria valutazione sulla situazione economica del paese.

Rispetto al predecessore Hirohisa Fujii, che ha rassegnato le dimissioni la scorsa settimana per motivi di salute dopo aver scelto un approccio di fatto distaccato nei confronti delle decisioni di Banca del Giappone, Kan appare decisamente più prone all'interventismo, anche verbale, in tema di politica monetaria.

In banca centrale i commenti di Kan non sono stati presi alla letterà né si teme il ministro possa seriamante minacciare l'indipendenza dell'istituto. Considerata la forte vicinanza con il premier Yukio Hatoyama, il responsabile alle Finanze è invece considerato un portavoce del governo e una sorta di ponte tra esecutivo e banca centrale.

"Non mi sembra Kan sia stato tanto critico nei confronti della banca centrale, che lavora fianco a fianco con il governo" osserva la prima fonte.

Banca del Giappone non intende del resto scontrarsi con il governo, sperando invece di collaborare positivamente con Kan che, oltre al portafoglio alle Finanze, ricopre anche la carica di vice premier.

I funzionari della banca centrale ritengono che il ministro, favorevole a un aumento della spesa pubblica a sostegno dell'economia, in caso di peggioramento della congiuntura andrebbe ad aggiungersi al coro dei politici che chiedono una politica monetaria più espansiva.

"E' probabile che il nuovo ministro delle Finanze faccia pressione su Banca centrale perché continui ad allentare la politica monetaria, dal momento che gli ultimi dati macro mostrano un'economia che necessita nuovi stimoli" osserva l'economista Standard Chartered Simon Wong.

L'analista scommette su una nuova mossa espansiva già nel primo trimestre.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below