Monetario conferma eccesso liquidità, marcia verso chiusura Rob

martedì 12 gennaio 2010 13:31
 

MILANO, 12 gennaio (Reuters) - Piove sul bagnato. Le banche del sistema della zona euro, già sommerse da una liquidità che diventa sempre più ingombrante in vista della chiusura del period Rob la prossima settimana, al p/t di stamane hanno chiesto ancora di più.

Rispetto a un p/t in scadenza da 54 miliardi, ne hanno chiesti e ottenuti 60.

Rispetto all'enorme ammontare di liquidità in eccesso, "6 miliardi in più (o anche in meno) non cambiano le cose" dice un tesoriere. Tuttavia, la liquidità in eccesso ammonta a circa 270 miliardi, con la Bce che ha indicato in -217 miliardi il benchmark per il suo p/t settimanale di stamane.

"L'ammontare del p/t a sette giorni, per sua natura, difficilmente è comprimibile" dice un tesoriere per giustificare l'ammontare superiore alla scadenza.

Altra spiegazione potrebbe essere cercata nel fatto che questa settimana vengono a scadere due p/t a 3 e a 6 mesi per un ammontare di circa 10 miliardi che, trattandosi di operazioni straordinarie, non verranno rinnovate (come annunciato dalla Bce a dicembre).

"Pur nell'eccesso di fondi, qualche banca può essere sensibile al venir meno di quei 10 miliardi" dice un altro tesoriere. I due finanziamenti sono in scadenza giovedì.

"Significativo è il comportamento delle banche che mantengono un attegiamento estremamente prudenziale, anche se rispetto al pieno della crisi qualcuna si è attrezzata per operare più attivamente sul mercato" dice una fonte bancaria che rimanda, per un cambiamento, ai prossimi mesi quando, una volta verificate le condizioni di crescita e di prezzi la Bce potrà iniziare un'effettiva politica di uscita dall'emergenza.

"Si vedrà come andranno crescita e inflazione nei prossimi mesi e se sarà il caso di iniziare a drenare un po' di fondi" dice la fonte. "Certo, al più tardi, il vero test sarà a giugno, quando scadrà il primo dei tre finananziamenti a un anno per la non trascurabile cifra di 442 miliardi: in quell'occasione qualcosa si dovrà pur fare".

Intanto però il problema è contrario. A ieri i numeri neri ammontavano a 460 miliardi, cifra destiamata a salire ulteriomente per il solo fatto che l'attuale periodo di mantenimento è più lungo del normale (per via delle vacanze natalizie).   Continua...