Unicredit, Acqui Terme vede 5-6 mesi per disputa su autotutela

giovedì 7 gennaio 2010 18:00
 

MILANO, 7 gennaio (reuters) - Il comune di Acqui Terme prevede tempi relativamente lunghi per la risoluzione della disputa con Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) sull'autotutela in base alla quale l'ente locale ha smesso di pagare le rate su alcuni mutui accesi presso la banca.

"Credo che il nostro Comune sia stato il primo a decidere di non pagare più le rate dei mutui in essere facendo appello alla norma dell'autotutela amministrativa" spiega l'assessore a Bilancio e Finanze del comune piemontese Paolo Bruno.

"Richiamate le precedenti delibere, la giunta le ha annullate tutte e abbiamo iniziato il procedimento a marzo. La pubblica amministrazione, quando un contratto la danneggia, può ricorrere a questa norma".

Il procedimento è scattato in seguito a una nuova valutazione dei contratti derivati stipulati sul proprio debito con Unicredit.

"Nell'analizzare i contratti abbiamo capito che conveniva uscire" dice l'assessore. La mossa del comune ha, però, provocato una reazione nel gruppo bancario.

"Negli ultimi giorni utilizzabili per il ricorso, Unicredit, ha impugnato questa delibera di autotutela davanti al Tar Piemonte. Non ne ha chiesto la sospensiva, ma l'ha impugnata. Al momento noi continuiamo a non pagare le rate, e ne discuteremo davanti al Tar del Piemonte. Non essendo stata chiesta la sospensiva della delibera, prevedo che i tempi, come tipico della giustizia amministrativa, potrebbero essere relativamente lunghi. Un'ipotesi è cinque o sei mesi" dice ancora l'assessore.

L'azione del comune scaturisce da una serie di contratti derivati su circa 36 milioni di debito esistente. Tre di questi contratti 'atipici' sono ancora in essere con perdite potenziali, il valore mark-to market, di circa 1 milione di euro per il comune in provincia di Alessandria.

Il 'Sole 24 Ore' di oggi riportava la notizia del sequestro 1,2 milioni di euro presso la sede milanese di Hvb, controllata di Unicredit, a titolo cautelare avvenuto lo scorso novembre. Contro questo provvedimento Unicredit non avrebbe invece fatto ricorso.

A innescare il provvedimento, la denuncia di un comitato di difesa delle finanze comunali - "esterno al Comune" ricorda l'assessore - sporta nel novembre 2008, sull'emersione di storture presenti nei contratti derivati.

Al momento non è stato possibile avere un commento da Unicredit sulla vicenda.