30 dicembre 2009 / 11:08 / 8 anni fa

Monetario affronta scavalco d'anno con liquidità sovrabbondante

MILANO, 30 dicembre (Reuters) - Il mercato si avvia a chiudere l‘anno molto tranquillamente, così sommerso di liquidità da preservarlo da ogni eventuale tensione.

“Trabocchiamo di liquidità, non penso proprio si potranno vedere tensioni quest‘anno” dice un tesoriere, facendo riferimento al fatto che in occasioni simili a fine anno i tassi erano saliti per una difficile circolazione di fondi. “Quest‘anno invece vediamo tassi, anche quelli a scavalco, molto più tranquilli”.

L‘overnight sul Mid quota stamane attorno a 0,25/27% e sulle pagine dei broker internazionali a 0,23/28% dopo un‘Eonia fissato ieri a 0,326%. Il tom/next, che lavora già con valuta 4 gennaio, quota 0,38%. “Mi aspetto che lunedì 4 gennaio ritroveremo un o/n attorno a 0,30/31%” dice un tesoriere.

Del resto l‘eccesso di liquidità è davvero notevole, complice l‘accaparramento di fondi da parte delle banche sia al p/t a un anno del 16 dicembre da 97 mld sia al p/t di ieri a un settimana (78,6 mld contro i 58,6 mld in scadenza).

A ieri i numeri neri erano 496 mld e su lunedì sono stimati salire ancora attorno ai 650 mld.

A quel punto sarà necessario per le banche iniziare a drenare un po’ di fondi, in vista della chiusura del periodo di mantenimento, che questa volta è spostata sul 19 gennaio.

Prima di allora, oltre a due p/t settimanali, ci saranno anche in scadenza p/t 3 e 6 mesi (il 14 gennaio) per un totale di circa 10 mld. Tutte occasioni, volendo, per ridurre la liquidità, chiedendo meno fondi alla Bce.

L‘abbondanza di fondi non può che tenere elevato l‘ammontare di depositi o/n, ieri a 163,273 mld da 162,774 mld della seduta precedente, mentre i prestiti marginali all‘1,75% sono saliti solo a 45 mln da 44.

TASSO EURIBOR A NUOVO MINIMO STORICO

Buone notizie per le indicizzazioni dei prestiti bancari, agganciati all‘euribor. La scadenza a tre mesi è stata fissata stamane a un nuovo minimo storico di 0,70% dallo 0,707% di ieri.

Il tasso di pari durata dell‘Eonia swap è stato fissato oggi a 0,384% da 0,380% ieri, e il differenziale tra i due, visto come cartina al tornasole del grado di fiducia delle banche nei confronti delle controparti, si è attestato a 31,6 pb da 32,7 pb.

Tale spread, che a novembre aveva rivisto livelli attorno a 25-26 pb che non si vedevano dall‘agosto 2007, è tornato a salire leggermente nel corso di dicembre con l‘approssimarsi dello scavalco d‘anno. Lo spread aveva toccato un massimo storico a 185 pb nella prima metà di ottobre scorso 2008, subito dopo il caso Lehman.

Il futures Euribor intorno alle 12,30 la scadenza a marzo FEIH0 è a 99,235 (+0,010), giugno FEIM0 a 98,875 (+0,005) e settembre FEIU0 a 98,525 (+0,005).

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