PUNTO1- M3, in zona euro calano prestiti a imprese e privati-Bce

mercoledì 30 dicembre 2009 10:55
 

(Riscrive aggiungendo dettagli)

FRANCOFORTE, 30 dicembre (Reuters) - Nonostante l'eccesso di fondi presente sul mercato interbancario, a novembre nella zona euro i prestiti concessi dalle banche al settore privato hanno registrato la terza flessione consecutiva in tre mesi, penalizzando prevalentemente le imprese.

In inaspettato calo anche l'aggregato monetario M3 della zona euro che misura la quantità di contante disponibile per essere speso nell'economia.

Secondo i dati diffusi questa mattina dalla Banca centrale europea, la flessione è stata dello 0,2% a fronte di una mediana del consensus a +0,3% e alla lettura a +0,3% del mese precedente.

La media mobile dei tassi di crescita di M3 nei tre mesi da settembre a novembre è risultata in rialzo dello 0,6% dal +1,6% del periodo agosto-ottobre.

MENO PRESTITI ALLE IMPRESE

I prestiti al settore privato sono diminuiti dello 0,7% rispetto al -0,8% di ottobre. La mediana del consensus degli analisti indicava un calo dell'1%, con previsioni in una forchetta tra -1,1% e -0,6%. "Il tasso di crescita M3 continua a diminuire a causa del calo della domanda di prestiti societari sulla scia del collasso economico", commenta Karsten Junius, economista di Deka Bank. "E' positivo però che l'ulteriore temuto collasso dei prestiti non si sia verificato dal momento che i prestiti a famiglie e imprese non sono scesi quanto si paventava".

Tuttavia la flessione dei prestiti alle imprese è stata consistente, con un -1,9% da confrontare con il -1,2% di ottobre. Se la sono cavata meglio le famiglie che il mese scorso hanno visto un aumento dei prestiti dello 0,5% dal +0,1% di ottobre. In particolare, se cono calati dell'1% dal -1,3% di ottobre i prestiti per il credito al consumo, i mutui sono saliti dello 0,3% invertendo la tendenza negativa del mese precedente a -0,2%.