Senato approva in terza lettura ultima Finanziaria, è legge

martedì 22 dicembre 2009 18:27
 

ROMA, 22 dicembre (Reuters) - L'aula del Senato ha approvato in via definitiva la Finanziaria 2010, che diventa così legge.

Con il voto di oggi va in soffitta la Finanziaria propriamente detta. Dall'anno prossimo la manovra cambia nome e diventa, in base alla riforma approvata dal Parlamento il 17 dicembre, la legge di Stabilità, che dovrà avere secondo le intenzioni del governo un percorso più celere e sarà presentata per la prima volta entro il 15 ottobre dell'anno prossimo. Ad accompagnarla non sarà più il Dpef ma la Decisione di finanza pubblica, che sarà presentata alle parti sociali in via preliminare il 15 luglio per poi approdare in Parlamento nella sua versione definitiva a metà settembre.

"Questa è l'occasione per un addio senza rimpianti alla vecchia legge Finanziaria che ha segnato con il ritmo delle stagioni il trascorrere dell'esperienza umana", ha detto in aula al Senato il vice ministro dell'Economia Giuseppe Vegas.

"La Finanziaria ha rappresentato l'essenza di questo Paese, lo è stato nei momenti falici e in quelli più difficili di risanamento", ha aggiunto.

Secondo i tecnici di Palazzo Madama il testo che esce in terza lettura dal Parlamento raccoglie risorse del valore di 18,712 miliardi in termini di saldo netto da finanziare ma, ai fini dell'indebitamento netto, l'ammontare si riduce a 11,139 miliardi. La differenza consiste nel fatto che il saldo netto da finanziare misura incassi e pagamenti nel momento in cui le risorse entrano ed escono dalla disponibilità dello Stato. L'indebitamento, invece, misura incassi e pagamenti nel momento in cui le risorse entrano ed escono dalla Tesoreria.

Quanto alle coperture, 3,7 miliardi derivano dal gettito dello scudo fiscale, circa 3,1 miliardi dal Tfr inoptato conferito al fondo Inps, mentre il resto delle risorse viene raccolto con i Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) e varie rimodulazioni di spesa.