SCHEDA - Questa sera ok a ultima Finanziaria: saldi e misure

martedì 22 dicembre 2009 15:08
 

 ROMA, 22 dicembre (Reuters) - L'aula del Senato approverà in
serata la Finanziaria 2010, rendendola legge.
 Con il voto odierno andrà in soffitta la Finanziaria
propriamente detta. Dall'anno prossimo la manovra cambia nome e
diventa, in base alla riforma approvata dal Parlamento mercoledì
16 dicembre, la legge di Stabilità, che dovrà avere secondo le
intenzioni del governo un percorso più celere e sarà presentata
per la prima volta entro il 15 ottobre dell'anno prossimo. Ad
accompagnarla non sarà più il Dpef ma la Decisione di finanza
pubblica, che sarà presentata alle parti sociali in via
preliminare il 15 luglio per poi approdare in Parlamento nella
sua versione definitiva a metà settembre.
 
 I SALDI: PESA 11,139 MLD IN TERMINI DI INDEBITAMENTO NETTO
 Secondo i tecnici della commissione Bilancio di Palazzo
Madama il testo che esce in terza lettura dal Parlamento
raccoglie risorse del valore di 18,712 miliardi in termini di
saldo netto da finanziare ma, ai fini dell'indebitamento netto,
l'ammontare si riduce a 11,139 miliardi. La differenza consiste
nel fatto che il saldo netto da finanziare misura incassi e
pagamenti nel momento in cui le risorse entrano ed escono dalla
disponibilità dello Stato. L'indebitamento, invece, misura
incassi e pagamenti nel momento in cui le risorse entrano ed
escono dalla Tesoreria.
 Nel 2011 il valore della manovra in termini di saldo netto
da finanziare ammonta a 9,474 miliardi, 14,879 miliardi nel
2012. Ai fini dell'indebitamento netto la Finanziaria raccoglie
risorse per 2,9 miliardi nel 2011 e 4,152 miliardi nel 2012. 
 Quanto alle coperture, 3,7 miliardi derivano dal gettito
dello scudo fiscale, circa 3,1 miliardi dal Tfr inoptato
conferito al fondo Inps, mentre il resto delle risorse viene
raccolto con i Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) e varie
rimodulazioni di spesa.
 
 SANITA': SALTANO 2,32 MILIARDI; TASSE PER REGIONI IN ROSSO
 Corposo il capitolo enti locali. Entra il Patto per la
salute che, recependo l'intesa raggiunta in conferenza
Stato-Regioni, aumenta i fondi al Sistema sanitario nazionale.
 Rispetto al testo iniziale concordato con le Regioni, le
risorse stanziate dal governo si riducono però di 2,32 miliardi
nel biennio 2010-2011. La parte che resta sarà coperta con nuovi
interventi legislativi. Nel complesso, la dote aumenta di 584
milioni nel 2010 e di 419 nel 2011. Il Fondo sanitario contiene
quindi risorse in totale per 105,148 miliardi nel 2010 e per
107,303 nel 2011. Ulteriore aumento del 2,8% nel 2012.
 Cambiano le norme per le regioni in deficit sanitario. Chi
non rispetta i piani di rientro dovrà aumentare l'addizionale
locale Irpef di 0,30 punti e di 0,15 quella per l'Irap. Più
risorse ai comuni per i rimborsi dell'Ici sulla prima casa, che
salgono di 156 milioni nel 2008 e di 760 nel 2009.
 
 TAGLI DA 229 MLN PER COMUNI E PROVINCE
 Anche se ammorbidita, resta la stretta sulle poltrone degli
enti locali voluta dal ministro per la Semplificazione Roberto
Calderoni. I comuni dovranno ridurre del 20% i consiglieri
mentre il numero di assessori sarà pari ad un quarto del numero
dei consiglieri. Per le province gli assessori dovranno scendere
al livello di un quinto dei consiglieri. Il tutto per rientrare
dagli 229 milioni di minori versamenti statali nei tre anni al
2012.
 
 ARRIVA IL FONDO PER LE PMI; 400 MLN A CHI INVESTE IN RICERCA
 Entra in Finanziaria la cornice normativa del Fondo salva
imprese, presentato la scorsa settimana ufficialmente da Tesoro
e banche coinvolte.
 Il Tesoro potrà investire 500 mila euro nella società di
gestione del risparmio che partirà con un capitale iniziale di
circa 1 miliardo di euro. Oltre a Unicredit (CRDI.MI: Quotazione), Intesa
San Paolo (ISP.MI: Quotazione) e Mps (BMPS.MI: Quotazione), al fondo parteciperà anche
la Cassa depositi e prestiti.
 Sale di 200 milioni sia nel 2010 che nel 2011 la dote per il
credito di imposta alle imprese che investono in ricerca,
portando il totale nel biennio a oltre un miliardo.
 
 UN MILIARDO AL WELFARE; 1,5 MLD A POLIZIA E VIGILI DEL FUOCO
 Vale quasi un miliardo il capitolo previdenza. Alla proroga
del salario di produttività vanno 860 milioni (tetto 6 mila euro
per redditi non superiori a 35 mila), il resto va a finanziare
l'aumento al 30 dal 20% dell'indennità per i precari (fino a 4
mila euro l'anno) e gli incentivi fiscali a chi assume
ultracinquantenni disoccupati.
 È di circa 1,58 miliardi in 4 anni l'ammontare che il
governo mette a disposizione per finanziare le nuove assunzioni
di polizia e vigili del fuoco. Le risorse che vanno nel
quadriennio alla polizia sono 1,362 miliardi, 226 milioni ai
vigili del fuoco.
 
 GETTITO SCUDO A 5 PER MILLE E MISSIONI INTERNAZIONALI
 Lo scudo fiscale concorre a coprire le misure della
Finanziaria per circa 3,7 miliardi.
 Le voci principali che vengono finanziate nel 2010 con lo
scudo sono: missioni internazionali di pace (750 milioni),
Università (400 milioni), adempimento degli impegni dello Stato
italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi
internazionali (130 milioni), proroga del del 5 per mille (400
milioni), gratuità parziale dei libri scolastici (circa 100
milioni), Fondo di solidarietà all'agricoltura (altri 100
milioni), scuole non statali (130 milioni), autotrasporto (400
milioni).
 
 ENTRA LA BANCA PER IL SUD
 Entra alla fine anche la Banca per il Sud, oggetto
inizialmente di un disegno di legge autonomo fortemente
sponsorizzato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
 La Banca per il Sud (ma anche gli altri istituti di credito)
potrà emettere strumenti finanziari con aliquota fiscale
agevolata al 5%, con il vincolo però di destinare la raccolta
alle aree del Mezzogiorno.
 
 ABRUZZO: PIÙ TEMPI PER RIMBORSI TASSE; CEDOLARE A L'AQUILA 
 La Finanziaria proroga a giugno 2010 l'avvio del versamento
delle imposte sospese nel periodo 6 aprile-30 novembre 2009 da
parte delle vittime del terremoto. Il debito fiscale dovrà
essere restuito in 60 rate anziché 24. La norma è tuttavia già
superata poiché il decreto legge Milleproroghe approvato giovedì
scorso in Consiglio dei ministri pone le basi per un nuovo
slittamento.
 In via sperimentale viene introdotta la cedolare secca al
20% sugli affitti nella sola città de L'Aquila, per un valore di
2 milioni di euro.
 
 SALTA DIRITTO SOGGETTIVO PER I GIORNALI POLITICI
 Salta il diritto soggettivo che conferisce alle testate di
partito i contributi diretti all'editoria. Secondo la Fnsi sono
a rischio parecchie decine di testate fra cui L'Unità, Il
Manifesto, il Secolo d'Italia e Liberazione. Tremonti ha
assicurato che in un nuovo imminente decreto saranno individuati
i criteri per garantire i finanziamenti a quei "giornali che
hanno un precisa funzione storica e politica".