PUNTO 1 - Grecia, Moody's taglia a 'A2', outlook negativo

martedì 22 dicembre 2009 10:49
 

(Riscrive aggiungendo paragrafi da nota, dichiarazioni autorità greche e dettagli su spread obbligazionario)

ATENE, 22 dicembre (Reuters) - L'agenzia di rating Moody's ha declassato il merito di credito sovrano della Grecia a 'A2' da 'A1' con outlook negativo, a causa dell'aumento del deficit del Paese.

In questo mese di dicembre già le agenzie Standard & Poor's e Fitch avevano tagliato il rating greco, entrambe a BBB+, il livello più basso tra i Paesi dell'Area euro.

Il nuovo rating greco riflette "da una parte rischi di liquidità molto limitati per il governo di Atene nel breve termine, dall'altra i rischi di insolvenza nel medio-lungo termine", ha spiegato il capo analista sulla Grecia di Moody's Sarah Carlson.

Nella nota dell'agenzia si legge che "i rischi di lungo termine del Paese sono stati solo in parte controbilanciati dalle politiche di risposta annunciate dal governo".

Dopo l'annuncio di Moody's il differenziale di rendimento tra i titolo di stato decennale greco e quello tedesco si è ridotto di 13 punti base rispetto ai valori di chiusura di ieri, a quota 266,5. La maggioranza degli operatori di mercato si aspettava un taglio di rating più sostanzioso.

Il capo dell'Agenzia del debito greca commenta spiegando che "il rating A2 riflette meglio le prospettive dell'economia del Paese e aiuterà la Grecia con le emissioni nel 2010". E aggiunge di apsettarsi un "normalizzazione" degli spread, ritenendo che in questo momento vi sia un "eccesso di vendite" sui bond greci.

Il problema debitorio della Grecia, si legge ancora nella nota di Moody's, non può essere risolto solo affidandosi alla crescita economica. Ma dall'agenzia arriva anche una rassicurazione: "I problemi greci non rappresentano un test vitale per il futuro dell'Eurozona".

Un merito di creditizio a livello A2 non minaccia la possibilità per la Grecia di accedere ai fondi della Bce alla fine del prossimo anno. Ma qualora Moody's, entro la fine del 2010, dovesse ridurre di due ulteriori gradini il rating di Atene, in territorio "B", così come già fatto da Fitch e S&P, diventerebbe impossibile per le banche ottenere liquidità in cambio di titoli di stato greci nelle operazioni di rifinanziamento della Bce.

Nel 2010 la Grecia dovrebbe diventare il Paese più indebitato dell'Area euro, con un rapporto debito pubblico/Pil del 121%. Nel 2009 il disavanzo è salito al 12,7% del Pil, ma il governo vuole portarlo all'8,7% l'anno prossimo.