Monetario, permane eccesso fondi, balzano depositi marginali

lunedì 21 dicembre 2009 12:23
 

MILANO, 21 dicembre (Reuters) - Permane una situazione di marcata eccedenza di liquidità sul mercato interbancario, che inaugura la nuova settimana con il previsto rimbalzo dei depositi marginali presso la Bce.

Tra i depositi a brevissimo passa di mano poco oltre 0,25% il periodo giorno a giorno, in leggero calo rispetto alla media Eonia fissata venerdì a 0,343%, anche in questo calo a segnale di un forte accumulo di numeri neri.

A dispetto dell'attesa distruzione sulla seduta di venerdì, che ha comportato una discesa di oltre 50 miliardi di euro per il saldo del sistema, la media progressiva continua a viaggiare ben oltre la riserva dovuta facendo lievitare i numeri neri oltre 485 miliardi.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

Contestualmente all'annuncio della consueta operazione pronti contro termine in agenda domani, l'istituto centrale di Francoforte comunicherà nel primo pomeriggio la nuova stima sui fattori autonomi e sull'importo 'benchmark' dell'asta, che gli operatori ipotizzano negativo per un ordine di grandezza prossimo ai 200 miliardi.

In occasione del fixing londinese scivola intanto al nuovo record negativo tutti i tempi il tasso Euribor trimestrale, che lima un millesimo da venerdì per portarsi a 0,709%.

"Da qui a fine anno la situazione non dovrebbe mutare in maniera significativa: il livello dei fondi è chiaramente sbilanciato e la liquidità in eccesso andrà nel tempo drenata ma occorreranno ancora mesi e mesi prima di tornare su valori precedenti la crisi" spiegano da una tesoreria.

"Sempre nell'arco dei prossimi dieci giorni i depositi overnight presso la Bce potrebbero tornare a superare i 200 miliardi" aggiunge l'addetto ai lavori.

Rispetto agli 84,004 miliardi della seduta di giovedì, il ricorso delle banche commerciali europee alle 'standing facilities' Bce remunerate a 0,25% è aumentato venerdì a 136,479 miliardi, record negativo degli ultimi sei mesi.

Un ultimo sguardo ai derivati sui tassi di riferimento evidenzia la leggera discesa dei futures Euribor.

Intorno alle 12,10 il contratto a marzo 2010 FEIH0 scivola di 5 millesimi a 99,21 come giugno FEIM0 a 98,945 e settembre FEIU0 è stabile a 98,65.