Bce non rinuncerà a stretta su collaterale per Grecia -Papademos

venerdì 18 dicembre 2009 15:31
 

FRANCOFORTE, 18 dicembre (Reuters) - La Banca centrale europea non cambierà i suoi piani su una stretta delle regole sul collaterale a fine del prossimo anno anche se il debito sovrano greco scendesse sotto il richiesto rating 'A-'.

A dirlo alla televisione di Reuters è il vicepresidente Bce Lucas Papademos.

Se l'agenzia di rating Moody's declassasse il debito della Grecia sulla scia delle colleghe Fitch e S&P portandolo in area 'B', alla fine del prossimo anno le banche del paese non potrebbero più utilizzare i titoli di stato nazionali per ottenere in cambio i finanziamenti di Francoforte.

Gli economisti ammoniscono che la situazione che verrebbe a crearsi potrebbe rivelarsi disastrosa per le banche che si affidano a questi fondi e potrebbe risvegliare una nuova ondata di problemi per il comparto finanziario.

"La Banca centrale europea continuerà ad applicare le sue regole sul collaterale per tutti i paesi della zona euro", ha spiegato Papademos. Alla domanda se la Bce è intenzionata a apportare i cambiamenti anche se la Grecia scendesse sotto la soglia di 'A', Papademos ha risposto seccamente di sì.

Sull'incontro di ieri con il ministro greco delle Finanze George Papaconstantinou, il vicepresidente Bce ha affermato: "(Papaconstantinou) ha espresso l'impegno del governo a prendere le misure necessarie per riportare solidità e sostenibilità alle finanze pubbliche del paese".

"Per me è necessario che un'azione decisa e al momento opportuno venga presa entro il 2010, di 4 punti percentuali, in linea con l'obiettivo governativo. In generale poi nei prossimi anni, è necessario ridurre il deficit sotto il tetto del 3% del Pil", ha aggiunto Papademos.