16 dicembre 2009 / 12:15 / 8 anni fa

Monetario, 97 mld in p/t 1 anno, 5% Italia, sale eccesso fondi

MILANO, 16 dicembre (Reuters) - Protagonista della giornata di oggi sul mercato monetario è l‘ultima operazione di rifinanziamento a un anno della Banca centrale europea che ha immesso nel mercato quasi 100 miliardi di euro ECB27.

L‘ammontare, risultato in linea con la mediana delle attese di un sondaggio Reuters tra 25 operatori di settore, era rimasto fino all‘ultimo in dubbio, complice anche un tasso d‘asta indicizzato alla media dei tassi minimi del pronti contro termine settimanale nei prossimi dodici mesi e non più fisso all‘1% come nelle due precedenti operazioni.

“L‘importo è in linea con il consensus del mercato, anche se onestamente mi aspettavo che sarebbe stata collocata una cifra inferiore”, commenta un tesoriere. “La conseguenza è che ora i tassi a brevissimo scenderanno e che aumenterà la liquidità in eccesso”.

Sul fronte tassi eventuali anomalie si vedranno domani. Per il momento tutto resta ancora tranquillo, con depositi e prestiti poco variati rispetto ai livelli della seduta precedente, l‘overnight tra lo 0,28% e lo 0,30%, l‘Eonia fissato ieri sera sullo 0,352% e l‘Euribor fermo per il terzo giorno consecutivo sullo 0,715%.

Oggi è stato anche il giorno del rifinanziamento a 3 mesi, passato un po’ in sordina poco prima del p/t a un anno: 21 banche hanno chiesto e ottenuto appena 2,557 miliardi ECB26.

BANCHE ITALIANE SI AGGIUDICANO FONDI PARI AL 5%

La partecipazione delle banche italiane all‘operazione a un anno, secondo una fonte bancaria, sarebbe stata del 5%, a fronte del circa 10% dell‘operazione a un anno di settembre e del 3% di quella di giugno.

Proprio il governatore di Banca d‘Italia Mario Draghi aveva stigmatizzato a luglio scorso il comportamento delle banche italiane che, nonostante il tasso generoso offerto dalla Bce, avevano rinunciato a finanziarsi in modo consistente a Francoforte.

“Credo che siano andati principalmente in banca centrale istituti di grandi dimensioni, almeno guardando i numeri”, commenta un tesoriere. “Dividendo i quasi 97 miliardi per le 224 banche che ne hanno fatto richiesta vediamo come in media ogni banca potrebbe aver richiesto sui 433 milioni: cifre che, per la quantità di collaterale che richiedono, soltanto i grandi istituti di credito possono permettersi”.

L‘esposizione italiana in banca centrale sarebbe quindi sui 13 miliardi per la prima operazione, in cui erano stati complessivamente collocati oltre 442 miliardi, di 7,5 miliardi per quella di settembre (in cui sono stati collocati 75,24 miliardi) e di circa 5 miliardi per l‘operazione di oggi.

A livello europeo le richieste sono arrivate da 224 istituti, a fronte dei 589 di settembre e dei 1.121 di giugno.

LE REAZIONI

“La liquidità in eccesso resterà molto alta”, commenta Patrick Jack, strategist di Bnp Paribas. “Considerando le operazioni a mercato aperto e il programma di acquisto di covered bond, sul mercato ci sono ora circa 750 miliardi... ben al di sopra di quanto sia necessario”.

Anche se non ci fosse domanda per le prossime operazioni a breve termine, aggiunge, “l‘eccesso di liquidità continuerebbe a avere la meglio, mantenendo i tassi overnight a livelli molto bassi”.

Intorno alle 12,50 sulla strip Euribor il futures a marzo 2010 FEIH0 guadagna 0,04 pb a 99,19, giugno 2010 FEIM0 0,045 a 98,875, settembre FEIU0 0,04 a 98,55.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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