P/t Bce 371 gg, banche italiane attorno a 5% - fonte bancaria

mercoledì 16 dicembre 2009 12:51
 

MILANO, 16 dicembre (Reuters) - La partecipazione delle banche italiane all'ultima operazione di finanziamento a un anno della Bce è stata di circa il 5%.

Lo dice a Reuters una fonte bancaria.

"La partecipazione delle banche italiane è stata ancora decisamente contenuta, come del resto è stato anche in occasione delle altre due operazioni a un anno" ha detto la fonte. "Oggi siamo intorno al 5% rispetto al totale".

Stamane la Bce al p/t a 371 giorni ha collocato tutti i 96,937 miliardi di euro chiesti da 224 banche.

In occasione della prima operazione a un anno di fine giugno erano stati chiesti e collocati 442 miliardi di euro chiesti da 1.121 istituti, mentre in occasione della seconda, a settembre, erano stati chiesti 74,24 miliardi da 589 banche. Nella prima la partecipazine delle banche italiane era stimata attorno al 3%, come lo stesso governatore di Banca d'Italia Mario Draghi ha detto il luglio scorso, mentre alla seconda era stimata inferiore al 10%.

"Le banche italiane del resto, storicamente, hanno preferito finanziarsi alle operazioni più brevi e ricorrere molto meno a quelle a lunga" osserva la fonte.

PARTECIPAZIONE LIMITATA VISTA COME SEGNALE POSITIVO

"Occorre sottolineare che comunque anche a livello europeo la domanda si è assottigliata, addirittura dimezzata rispetto alla prima operazione a un anno" osserva la fonte "e questo va letto in senso decisamente positivo. Significa che le banche non mostrano più quell'ansia di rimpinzarsi di fondi senza poi utilizzarli".

Tanto più che i tassi di mercato continano a essere fino al sei mesi sotto il tasso di riferimento.

C'è da aggiungere poi - continua la fonte - che il fatto che la Bce abbia imposto per questa operazione l'indicizzazione nel corso della sua vita al tasso del p/t principale, "ha fatto venir meno una buona fetta di componente speculativa tra le banche".