Monetario, p/t settimana sopra stime, attese asta anno domani

martedì 15 dicembre 2009 12:28
 

MILANO, 15 dicembre (Reuters) - Situazione tranquilla sul mercato interbancario, con una liquidità abbondante dopo che la Bce nel suo pronti contro termine settimanale ha collocato più di quanto atteso dal mercato.

"Stamattina si vedeva un po' di tensione che ha portato le banche a richiedere fondi per un ammontare superiore a quanto atteso. Il p/t ha di fatto rinnovato l'ammontare in scadenza, mentre ci aspettavamo richieste sotto i 40 miliardi" dice un operatore di tesoreria.

La Banca centrale europea ha collocato oggi 52,899 miliardi di euro di fondi a 7 giorni al tasso fisso dell'1% ECB24. Le richieste, arrivate da 125 istituti di credito della zona euro, hanno rinnovato un po' meno dei 55,799 miliardi in scadenza.

"In questo modo si sono anche stemperate le tensioni sull'asta di domani" dice il tesoriere.

Come annunciato, domani la Bce terrà la sua ultima asta di rifinanziamento a un anno, che chiuderà il ciclo delle aste a dodici mesi tenute dalla Banca centrale europea nel corso del 2009 per assicurare alle banche una liquidità abbondante. Una misura straordinaria che Francoforte ha già detto che non ripeterà il prossimo anno.

L'asta di mercoledì sarà l'unica della serie ad avere un tasso indicizzato e non noto anticipatamente. Una misura, secondo Unicredit, "atta a scoraggiare la domanda speculativa, garantendo al contempo una pieno sostegno in termini di liquidità alle banche che ne hanno bisogno".

"L'indicizzazione - dice Unicredit - dovrebbe influire negativamente sulla domanda all'asta di domani, dato che rende incerto l'effettivo costo dell'operazione di rifinanziamento in una prospettiva ex-ante" dice la nota di Unicredit.

"Cosa più importante - dice Unicredit - non ci aspettiamo che il risultato dell'operazione di domani influenzi l'Eonia. L'eccesso di liquidità nell'eurosistema dovrebbe diminuire, ma non dissolversi fino alla fine di giugno 2010. Questo, insieme al fatto che la procedura 'full-allotment' resterà in luogo almeno fino a metà aprile, dovrebbe mantenere l'Eonia basso attorno agli attuali livelli (0,35%) nei mesi venturi" dica ancora la nota di Unicredit.

"Domani ci aspettiamo un collocamento fra i 50 e i 100 miliardi" dice il tesoriere.   Continua...