MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 15 dicembre

martedì 15 dicembre 2009 07:38
 

* Alla Camera dei deputati è attesa la decisione finale su un'eventuale fiducia da porre sulla Finanziaria. La settimana scorsa le opposizioni si erano dette disposte a ridurre drasticamente gli emendamenti chiedendo però al governo di non porre la fiducia. La Camera dovrà chiudere formalmente l'esame della legge entro giovedì e una decisione sulle modalità del voto potrebbe arrivare già oggi.

* Conto alla rovescia per lo scudo fiscale: oggi è l'ultimo giorno possibile per aderire senza maggiorazioni al provvedimento. Chi non lo ha fatto, scrive il Corriere della Sera che ipotizza l'arrivo di un decreto 'milleproroghe', avrà tuttavia tempo fino ad aprile ma con un'aliquota del 6% invece del 5%. Secondo le ultime stime del governo il condono fiscale potrebbe portare nelle casse dello Stato 3,7-4 miliardi di euro. Gli operatori sembrano confermare le stime del Tesoro su capitali scudati per 70-80 miliardi, ma alcuno spostano la forchetta più avanti, tra 80-100 miliardi o anche oltre.

* Ieri sera, dopo la chiusura delle borse, il primo ministro greco Papandreou ha illustrato il piano pluriennale del paese per far rientrare il deficit sotto il tetto del 3%. Le spese per lo stato sociale verranno tagliate del 10% nel 2010 e tasse del 90% sui bonus ai banchieri degli istituti commerciali. Papandreou ha tuttavia evitato la riduzione degli stipendi pubblici e il mercato non ha mostrato soddisfazione, come dimostra l'aumento del Cds.

* Sul fronte macro Francia, Gran Bretagna e Spagna saranno alle prese con i dati sui prezzi al consumo del mese di novembre, dalla Germania arriverà l'indice Zew di dicembre, dalla zona euro il costo del lavoro nel terzo trimestre. Ondata di dati anche dall'altra sponda dell'Atlantico: in agenda ci sono tra gli altri anche Ppi e produzione industriale a novembre.

* Dopo nove sedute consecutive di calo sul timore relativo alla domanda e le preoccupazioni sulle scorte, il greggio è salito. Le attese relative al dato sulle scorte riferite alla settimana scorsa sono per un calo del greggio di 2 mlnd i barile e dei distillati di 700.000 barili. Alle 7,15 circa il futures a gennaio sul greggio leggero Usa vale 69,85 dollari al barile con un rialzo di 36 centesimi, mentre la stessa scadenza sul Brent sale di 29 centesimi a 72,18 dollari.

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