Bond, torna utilizzo formula 'Pik' per emittenti più rischiose

lunedì 14 dicembre 2009 17:23
 

LONDRA, 14 dicembre (Reuters) - L'utilizzo di titoli con la formila Pik (Payment in kind) sta tornando e viene visto come una nuova fonte di capitale per emittent più rischiose.

"L'utilizzo delle PIK sta tornando. Vengono utilizzate per ampliare la raccolta di fondi, soprattutto dove c'è un cashflow instabile, ma un credito nel complesso buono" nota Tony Lopez, partner a Clifford Chance a New York.

In un mercato al rialzo lo strumento dell Pik notes offre alle emittenti il diritto di pagare le cedole in modo cadenzato, oppure tutte insieme a una certa data concordata. Le Pik rappresentano l'ultima novità nel boom di emissioni high yield, per cui le banche si aspettano un ammontare sui 200 miliardi di dollari globalmente e 50 miliardi di dollari in Europa.

Altro elemento di novità sono emissioni senza rating da parte di compagnie europee e un aumento di emissioni di bond senior a rischio elevato.

La scorsa settimana Wind Acquisition Holdings Finance (WAHF) ha emesso una pik note da 750 milioni di euro, primo operazione dopo quella di Cognis che risale al giugno 2007 [ID:nGEE5B92CS].

Il rendimento offerto da WAHF era del 12,25%, il 3% in più rispetto ai bond 2017 di Wind Acquisition.