13 luglio 2009 / 14:06 / tra 8 anni

SINTESI - Cardia invita a trasparenza, Consob vigile su banche

* Direttiva Mifid e Opa inadeguate a attuale contesto * Banche lente in strategie centrate sul cliente * Ostacolo a trasperenza frammentazione scambi

di Valentina Za

MILANO, 13 luglio (Reuters) - La crisi finanziaria ha messo in luce i limiti del quadro normativo esistente e la ripresa non dovrà affievolire lo slancio riformatore perché non si può riportare stabilità e fiducia nel sistema finanziario senza regole che garantiscano “trasparenza e correttezza”.

Questo il messaggio del presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa, Lamberto Cardia, pronunciato in occasione dell‘incontro annuale con il mercato finanziario. Nel corso del suo intervento, Cardia si è soffermato sulle diverse articolazioni di questa rinnovata esigenza di trasparenza, dedicando ampio spazio al tema delle obbligazioni bancarie, esempio principe - dal momento che rappresentano oltre un terzo del portafoglio delle famiglie italiane - di strumenti illiquidi sui cui si appunta l‘attenzione della Consob ai fini di assicurare l‘applicazione della direttiva Mifid. La stessa Mifid peraltro, così come la direttiva sull‘Opa, è per Cardia frutto di compromessi europei inadeguati all‘attuale contesto di integrazione, forte innovazione e frammentazione di mercati e strumenti.

Per Consob serve “forte volontà politica” per trasferire a livello europeo la sovranità in materia di regole, vigilanza e sanzioni. La crisi può e deve offrire l‘opportunità di ricercare il consenso necessario a rivedere le norme europee su mercati e intermediari centrandole sulla tutela del risparmio.

“In un periodo di crisi è necessario che ci siano regole chiare, certe, da tutti ugualmente applicate”, ha commentato Cardia al termine del discorso. A regole tecnicamente impeccabili, “deve aggiungersi poi la volontà politica tale da trasformare queste regole da scritte in cogenti”.

BANCHE METTANO AL CENTRO CLIENTE

D‘altra parte in Italia incontrano ritardi nell‘applicazoine anche le regole attualmente a disposizione.

La vigilanza informativa Consob sui principali gruppi bancari, ha detto Cardia, ha evidenziato “una generalizzata lentezza” nell‘adozione di strategie centrate sul cliente. Consob ha avviato in giugno accertamenti ispettivi sulla “correttezza comportamentale” dei primi cinque gruppi e dal presidente è giunto oggi l‘invito a politiche commerciali tarate sul cliente, meccanismi neutrali di incentivazione del personale dedicato al pubblico e una tariffazione della consulenza legata al servizio e non al prodotto venduto.

Da parte sua, Consob si impegna a intervenire con strumenti di vigilanza e sanzionatori affinché il principio di ‘best execution’ trovi applicazione anche per le obbligazioni bancarie, prive di adeguata liquidità e trasparenza dei prezzi.

“La vigilanza sulle modalità concrete di applicazione delle regole di trasparenza e condotta sarà particolarmente severa e rigorosa e si concentrerà sui fenomeni, come quello dell‘offerta di obbligazioni non quotate, dove più a rischio sono gli interessi dei risparmiatori”, ha detto il numero uno Consob.

Cardia ha invocato maggiore trasparenza anche nell‘ambito del governo societario, che in Italia risente negativamente dalla partecipazione “limitata ed episodica” degli azionisti di minoranza.

In particolare, per adeguarsi alle indicazioni europee, è necessaria la rapida definizione di misure che sottopongano al voto dei soci le politiche di remunerazione del management.

A fronte di innegabili resistenze al ruolo delle minoranze nella scelta degli organi sociali, Consob valuterà ulteriori interventi accanto all‘informativa richiesta per identificare le “minoranze autentiche”.

Improntata alla trasparenza è anche l‘ipotesi di disciplina sulle operazioni societarie con parti correlate, sempre prioritaria e a breve oggetto di ulteriore e finale fase consultiva.

Cardia ha anche suggerito l‘introduzione di limiti temporali alle modifiche della disciplina sull‘Opa che, in una fase di turbolenza finanziaria, hanno abbassato il grado di contendibilità del controllo delle società italiane.

Un ostacolo alle esigenze di trasparenza per Consob è rappresentato dalla frammentazione degli scambi su una molteplicità di piattaforme con conseguenti asimmetrie regolamentari e maggiore opacità nella formazione dei prezzi, cui non corrisponde una significativa riduzione dei costi per gli investitori finali.

In questo quadro di erosione della centralità delle borse a favore di sistemi alternativi di negoziazione, Cardia è tornato a mettere l‘accento sul rischio di “impoverimento della piazza finanziaria italiana”, anche a causa del calo del peso degli intermediari italiani nell‘azionariato del gruppo Lse (LSE.L).

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