13 luglio 2009 / 10:37 / 8 anni fa

Monetario stabile attende risulato p/t settimanale domani

MILANO, 13 luglio (Reuters) - Il mercato interbancario rimane sulle sue posizioni, con l'attenzione principale al p/t settimanale di domani e al comportamento delle banche rispetto ad esso. Il sistema si trova ancora con l'incredibile eccesso di fondi, derivante dal p/t a 12 mesi di fine giugno, che non accenna a diminuire.

I p/t della Bce, cui le banche possono accedere per un ammontare a loro discrezione, potrebbero essere una buona occasione per ridurre l'eccesso. Ma in occasione degli ultimi finanziamenti non è stato così. Qualche diminuzione delle richieste si è vista sui p/t più lunghi, ma in quello settimanale le banche hanno rinnovato tutto l'ammontare in scadenza e anche qualcosa in più.

"Le banche tendono a tenersi la liquidità, anche se decisamente eccedente le loro necessità, e finora non hanno mostrato di volerne fare a meno" dice uno strategist del monetario.

Sulla base dell'esperienza quindi, le tesorerie si aspettano che anche al p/t di domani venga più o meno rinnovato l'importo in scadenza, 106 mld che verranno regolati mercoledì.

"Mi aspetto un ammontare lì intorno, tra i 95 e 110 mld" dice un tesoriere.

Porterebbe invece a una situazione decisamente diversa, l'eventuale richiesta dalle banche limitata a soli 50 mld per esempio, che sarebbe comunque giustificata visto l'enorme liquidità.

Venerdì l'eccesso di fondi è stato messo a deposito overnight per ben 155,5 mld, in aumento dai 125,2 del giorno precedente.

"Il comportamento delle banche che continuano ad immagazzinare fondi, mettendoli poi a deposito, non pare preoccupi molto la Bce, che al momento non ha fatto commenti contrari" dice lo strategist. "In pratica, con l'immissione di tutti quei fondi è come se la Bce avesse ridotto i tassi, senza alcuna manovra di pura politica monetaria".

In effetti il risultato indiretto è di una continua riduzione dei tassi interbancari. Il tasso euribor a tre mesi stamane è sceso per la prima volta nella storia sotto l'1%, fissato stamane a 0,996% dall'1,007% di venerdì.

Il tasso overnight resta in area 0,2-0,3% dopo lo 0,360% della media Eonia di ieri.

Il differenziale tra il tasso euribor a tre mesi e l'analogo tasso sull'Eonia swap (stamane fissato a 0,482%), visto come indicatore del grado di fiducia del mercato nei confronti delle controparti, si è attestato stamane a 51,4 pb.

SECONDA SEDUTA DI ACQUISTI COVERED BOND, ANCORA CONTENUTI

Le banche centrali della zona euro, nella loro seconda tornata di acquisti di covered bond, hanno acquistato 66 milioni di euro ECB59.

Il programma, partito lunedì scorso, prevede l'acquisto di titoli bancari garantiti da parte delle banche centrali direttamente sul mercato secondario e primario, per stimolare il mercato del credito e aumentare la liquidità. Il piano prevede l'acquisto complessivo di 60 miliardi nei prossimi 12 mesi. La sola altra operazione è quella resa nota venerdì per 23 milioni.

"Al momento ciò non ha avuto impatto sul mercato, vista la poca consistenza" dice un tesorierie.

Intorno alle 12,15 sulla strip degli Euribor la scadenza a settembre FEIU9 è a 99,095 (+0,010), dicembre FEIZ9 a 98,960 (+0,005), marzo 2010 FEIH0 a 98,835 (-0,005%).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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