October 13, 2009 / 10:12 AM / 8 years ago

Monetario in chiusura rob attende fine tuning oggi sui 200 mld

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MILANO, 13 ottobre (Reuters) - Ultima giornata del periodo di mantenimento della riserva obbligazionaria per il mercato monetario, con tassi necessariamente in salita nell'attesa dell'operazione della Bce nel pomeriggio, vista drenare circa 200 miliardi.

Il mercato monetario si trova, come ormai accade normalmente dall'inizio della crisi, a chiudere il periodo rob con un consistente ammontare di numeri neri che vengono 'asciugati' con l'operazione a un giorno della Bce oggi pomeriggio.

Dopo la seconda operazione a un anno di fine settembre si temeva che la chiusura rob sarebbe stata più difficoltosa, per via dell'eccesso di liquidità. E invece le banche che hanno preso fondi al p/t a 12 mesi, hanno parallelamente anche ridotto i loro finanziamenti su scadenze più brevi, riducendo di conseguenza anche i numeri neri. Il p/t a 12 mesi era da 75 mld e la scorsa settimana le banche hanno ridotto le loro posizioni su altri p/t per circa 35 mld.

"Quello che rimane oggi, ultimo giorno, è tutto sommato molto simile a quello che abbiamo visto in occasione della scorsa chiusura del periodo, quando non c'era l'impatto del p/t a 12 mesi" osserva un tesorerie.

Ieri il ricorso ai depositi è stato inferiore alle attese con 147,2 mld e quindi "ora il sistema si trova con un eccedenza di 245 mld: 200/210 mld potrebbero essere messi sul fine tuning e i rimanenti 35/45 sui depositi di stasera" stima un tesoriere.

La Bce lancerà oggi alle 15,00 l'operazione di drenaggio, a tasso variabile, con tasso massimo all'1% e senza ammontare pre-definito.

Come accade in chiusura di periodo, mentre l'overnight è salito verso lo 0,50% da Eonia fissato ieri a 0,335%, ma il tom/next, su domani, torna a quotare su un più fisiologico 0,26%/0,28%.

Stamane è stata anche la volta dei p/t a sette e a 28 giorni che regolano però sulla giornata di domani, nuovo periodo rob.

Di nuovo le banche hanno ridotto le loro richieste a questi finanziamenti più brevi, riducendo di circa 5 mld quello a sette giorni e di 3 mld quello a 28 giorni.

"In questo modo mi aspetto di vedere nei prossimi giorni i depositi ridursi ulteriomenete e assetarsi sui 100 mld" osserva un altro tesoriere.

L'Euribor a 3 mesi, il tasso benchmark per i prestiti interbancari, si conferma anche oggi in un range di stabilizzazione iniziato dalla fine di settembre. Dopo una serie di minimi storici, l'ultimo dei quali a 0,739% lo scorso 28 settembre, il tasso si è mantenuto tra quel livello e lo 0,750%, con variazioni di piccolo cabotaggio. Oggi è stato fissato a 0,742% da 0,743% ieri e venerdì.

Il differenziale tra quest'ultimo e l'Eonia swap a 3 mesi (oggi a 0,455%) è risalito leggermnete oggi a 28,7 pb da 27,6 punti base ieri, confermando comunque i livelli di metà agosto 2007.

Lo spread è particolarmente monitorato in quanto è visto come cartina al tornasole del grado di fiducia nei confronti del mercato.

Intorno alle 12,00 sulla curva Euribor la scadenza a dicembre FEIZ9 è a 99,175 (+0,015), marzo FEIH0 a 98,990 (+0,015), giugno 2010 FEIM0 a 98,715 (+0,025).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS

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