November 13, 2009 / 3:47 PM / 8 years ago

PUNTO 1-Zona euro fuori da recessione,restano nubi all'orizzonte

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(riscrive con maggiori dettagli)

BRUXELLES, 13 novembre (Reuters) - La zona euro è uscita dalla recessione nel terzo trimestre, dopo oltre un anno di contrazione del pil. Ma la crescita è stata leggermente inferiore alle previsioni e, secondo gli economisti, si deve in larga parte alle esportazioni, in particolare di auto, che hanno beneficiato degli incentivi alla rottamazione.

Secondo i dati Eurostat, nel terzo trimestre l'economia della zona euro è cresciuta dello 0,4% su trimestre, per un tendenziale annuo di -4,1%, contro un consensus rispettivamente di +0,5% su trimestre e -3,9% su anno.

Nel secondo trimestre il Pil nei 16 paesi della zona euro aveva registrato un -0,2% su trimestre per un tendenziale annuo di -4,8%.

Per Marco Annunziata, capo economista di Unicredit Group, ci sono ancora molte ragioni di preoccupazione e la forza dell'euro, a mano a mano che il commercio internazionale riprende forza, è un pericolo di fronte al quale l'area resta "mal equipaggiata".

Oltre alle esportazioni, la ripresa è stata sostenuta dalla riduzione delle scorte che incide automaticamente sul Pil perchè le aziende sono costrette a produrre di più. Cruciale sarà verificare se si riprendono gli investimenti e se si rafforzano i consumi fintanto che la disoccupazione continua a salire.

La Germania, che come la Francia è tornata a crescere già nel secondo trimestre, ha registrato un'espansione mese su mese dello 0,7% nei tre mesi a fine settembre. Anche in Italia il Pil è tornato positivo ma alcuni paesi, come Grecia, Spagna e - fuori dall'unione monetaria - il Regno Unito continuano a fare i conti con la recessione.

"L'unico denominatore comune è deprimente: i consumi delle famiglie restano dormienti in tutta l'area euro", ha osservato ancora Annunziata.

La sfida che le istituzioni dovranno affrontare adesso sarà decidere quando iniziare a ritirare gli stimoli fiscali e monetari evitando una recessione anche più grave e limitando la discesa cumulata del Pil nell'Ue a cinque punti percentuali dall'inizio della contrazione nel secondo trimestre 2008.

Howard Archer, economista di Global Insight, prevede che la crescita possa temporaneamente perdere di slancio nel 2010.

"La perdita di slancio dovrebbe essere la conseguenza del ritiro di alcune misure di stimolo, compresi gli incentivi alla rottamazione e gli interventi a sostegno dell'occupazione", ha detto.

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