PUNTO 2-Cdm,ok iter veloce ammortizzatori,sale indennità precari

venerdì 13 marzo 2009 13:04
 

(Aggiunge dichiarazioni Sacconi a paragrafo 7)

ROMA, 13 marzo (Reuters) - Massimo 40 giorni per accedere agli ammortizzatori sociali e un aumento fino a 2.600 euro (dal 10 al 20% del reddito lordo annuo) per l'indennità di disoccupazione dei precari con contratto di collaborazione a progetto.

Sono queste le principali misure del pacchetto approvato oggi dal Consiglio dei ministri per accelerare, nel 2009 e nel 2010, l'accesso agli ammortizzatori sociali da parte di chi perde il lavoro.

Lo ha annunciato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Gli interventi saranno recepiti sotto forma di emendamenti dal decreto legge di incentivo a consumi e acquisto di automobili, in corso di esame alla Camera.

"Il pacchetto è finalizzato ad accelerare i tempi di erogazione degli ammortizzatori. Abbiamo verificato che oggi occorrono da 120 a 140 giorni per l'erogazione, anche e soprattutto per gli strumenti ordinari, mentre con le misure adottate si garantisce una sperimentale, drastica, semplificazione del procedmento con la possibilità per l'Inps di anticipare l'erogazione fra i 20 e i 40 giorni", ha detto il ministro.

Sempre per il 2009 l'indennità per i lavoratori a progetto (i cosiddetti co.co.pro) "con un solo committente" è innalzata al 20% di quanto percepito nell'anno precedente per una somma compresa fra i 1.000 e i 2.600 euro. Costo totale per lo Stato altri 100 milioni di euro rispetto al totale di 9 miliardi stanziato dal governo per aumentare la dote da destinare agli ammortizzatori nel 2009 e nel 2010.

"Ci sono ulteriori 100 milioni per i collaboratori. Solo per il 2009 ma ragionevolmente prorogheremo ciò anche nel 2010. Per ragioni di bilancio oggi siamo in grado di coprire solo il 2009. Abbiamo utilizzato il fondo rotativo presso il ministero", ha spiegato Sacconi.

Tutti i lavoratori che ricevono i suddidi, inoltre, possono svolgere lavori occasionali "di modesta entità" per un massimo di 3.000 euro all'anno nell'anno in corso. "Sono estese le possibilità di ricorso ai voucher, cioè i buoni lavoro, per ampliare le forme di lavoro regolare", ha aggiunto Sacconi.

Infine, il ministro ha chiarito che ai lavoratori sospesi per tre mesi sarà garantito comunque l'80% del salario sia con l'integrazione degli enti bilaterali che senza.