Cds banche in restringimento dopo piano salvataggio Eurogruppo

lunedì 13 ottobre 2008 18:23
 

MILANO, 13 ottobre (Reuters) - Il credit default swap degli emittenti bancari italiani si sono ridotti leggermente rispetto al valore medio di venerdì dopo le rassicurazioni giunte dai governi dell'Eurogruppo sulle obbligazioni emesse dalle banche.

Lo dicono i dealer del mercato seocndario dei Cds, il costo per assicurarsi dal calo di default dell'emittente, in sostanza il grado di fiducia del mercato nei confronti dell'emittente stessa.

I dealer per altro notano che gli scambi sui singoli nomi sono piuttosto ridotti, mentre gli investitori puntano piuttosto sugli indici che "assorbono maggiormente l'estrema volatilità di questi giorni".

Inoltre -- aggiunge un dealer -- "da un paio di settimane i Cds bancari della zona euro si stanno uniformando a livelli omogenei, come se il mercato stesse prezzando il fatto che questa crisi va misurata in termini aggregati e non per singoli nomi o singoli paesi, per via delle strette connessioni finanziarie tra di esse".

Altro elemento da notare è la curva inverita dei Cds. "Sono più alti i Cds a un anno di quelli a 5 o 10 anni" dice un dealer spiegando il fenomeno "proprio con la coincidenza dell'attaule crisi".

Il Cds di Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) sul debito senior a 5 anni quota stasera 100 punti base, 15 pb più stretto di venerdì, mentre quello sul debito subordinato della stessa durata quota 200 pb, più stretto di 20 pb.

Il Cds di Intesa SanPaolo (ISP.MI: Quotazione) senior quota 100 pb (-20 pb), subordinato 200 pb (-25 pb).

Il Cds di Mps (BMPS.MI: Quotazione) senior quota 60 pb (-25 pb), subordinato 15 pb (-30 pb).

L'indice Markit relativo ai soli nomi finanziari della zona euro quota stasera 95 punti base per il debito senior, in restringimento di 16 pb da venerdì, mentre quota 165 pb per il debito subordinato (-35 pb).