PUNTO 2- Dl anticrisi, Berlusconi a Fini: fiducia indispensabile

martedì 13 gennaio 2009 17:39
 

(Aggiorna con dichiarazioni Fini in coda)

ROMA, 13 gennaio (Reuters) - Botta e risposta fra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sulla fiducia richiesta oggi dal governo in aula alla Camera sul decreto anticrisi.

Nel pomeriggio, dopo l'annuncio in aula alla Camera del ricorso al voto di fiducia da parte del ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, Fini ha criticato la scelta del governo dicendo che "l'omaggio al Parlamento lo si fa nello stesso momento in cui si consente alle commissioni di lavorare e ai deputati di esprimersi sugli emendamenti in aula".

"Il rispetto della centralità del Parlamento e della sua funzione nel procedimento legislativo non si limita all'omaggio del lavoro fatto in commissione salvo poi impedire ai deputati di pronunciarsi in aula sul testo", ha detto Fini.

Vito, infatti, aveva ringraziato le commissioni Bilancio e Finanze per il lavoro svolto assicurando che il governo avrebbe posto la fiducia sul testo del decreto uscito dalle commissioni, in modo da rispettare i lavori parlamentari.

Secca la replica di Berlusconi che, richiesto di un commento alle parole di Fini, ha detto: "Abbiamo giudicato che [la fiducia] fosse indispensabile".

In risposta alle parole di Berlusconi fonti della presidenza di Montecitorio dicono che "la fiducia era certamente indispensabile ma per problemi politici connessi al dibattito interno alla maggioranza".

La fiducia sarà votata domani intorno alle 15,00. Dopo il via libera definitivo di Montecitorio, previsto per giovedì, il decreto dovrà andare in Senato per la conversione in legge entro fine gennaio, pena la decadenza. L'aula di Palazzo Madama ha calendarizzato i lavori sul decreto tra il 26 e il 28 gennaio.