Treasury Usa, bolla potrebbe scoppiare in prossimi mesi - SocGen

martedì 13 gennaio 2009 17:50
 

FRANCOFORTE, 13 gennaio (Reuters) - Il debito del governo Usa si sta dirigendo verso un terreno da bolla e gli investitori dovrebbero prepararsi ad uscire nei prossimi mesi o rischieranno di vedere i loro titoli perdere fino ad un quinto del valore, secondo Societe Generale (SOGN.PA: Quotazione).

I Treasury statunitensi, una classe di titoli da oltre 5 mila miliardi di dollari dei quali circa la metà posseduti dai principali operatori internazionali come i fondi sovrani, potrebbero proseguire il rally nel breve termine in quanto i tassi di inflazione potrebbero scendere in territorio negativo entro marzo-aprile.

"Sarà positivo per i bond nel brevissimo tempo", dice Alain Bokobza, responsabile per gli studi sull'azionario europeo e sui cross-asset a Societe Generale durante un incontro con gli investitori a Francoforte.

I titoli del debito Usa, tuttavia, soffriranno nel frattempo dell'emissione dei bond necessari per finanziare i programmi di spesa del governo finalizzati a rinvigorire l'economia, in primo luogo il pacchetto di stimoli da circa 800 miliardi di dollari del presidente eletto Barak Obama.

"Se guardiamo in avanti, la politica fiscale sarà ancora una volta un driver particolarmente importante del mercato dei bond governativi", dice Michala Marcussen a capo delle strategie e ricerche economiche di Societe Generale Asset Management (Sgam).

"Se esiste una parte dove c'è una bolla, questa riguarda i Treasury Usa ... Credo che ad un certo punto scoppierà" aggiunge.

In uno scenario del genere i rendimenti, che si muovono in senso opposto ai prezzi, cresceranno.

Se il rendimento del benchmark a 10 anni US10YT=RR tornasse a livelli "normali" di circa il 4-4,5% dall'attuale livello sotto il 2,5%, gli investitori perderanno dal 15 al 20% del valore dei relativi bond, dice Bokobza. La massiccia iniezione di fondi programmati nella principale economia mondiale porterà ad una pressione sui prezzi e l'inflazione, un fattore negativo nel reddito fisso, è destinata ad accelerare una volta che la crisi si affievolisce e la crescita riprende.

"Oggi ovviamente ci troviamo in un contesto deflattivo ma non appena usciamo dalla crisi penso che avremo una situazione di crescita dell'inflazione", dice Marcussen.

Secondo Bokobza, probabilmente i Treasury raggiungeranno il picco attorno a marzo-aprile, quando l'inflazione girerà in negativo e questo potrebbe essere il momento giusto per prepararsi ad uscire da questa tipologia di asset. "Non c'è alcuna fretta oggi...(ma) credo che l'estate sia il momento per cambiare gradualmente l'asset allocation e metterci un po' più di rischio e per dimunire la parte dei bond. Non aspetteri fino al 2010", ha aggiunto Bokobza.