Btp misti, calo 30anni su attesa asta, rientro spread dopo S&P

martedì 13 gennaio 2009 17:22
 

 MILANO, 13 gennaio (Reuters) - Pur mantenendosi a livelli
alti, lo spread fra i tassi dei decennali di riferimento
italiano e tedesco ha abbandonato i record toccati stamane. A
dare stimolo ai titoli italiani, la decisione di Standard &
Poor's di confermare il rating 'A+' alla Repubblica Italiana,
con outlook stabile
 "Con la conferma del rating all'Italia, S&P ha attenuato le
pressioni sul rischio Paese, così l'Italia ha ridotto lo spread
con la Germania" dice Giuseppe Maraffino, strategist di
Unicredit Mib. 
 "Dopo la notizia si sono viste un po' di vendite sui titoli
tedeschi su prese di profitto, ma soprattutto perché la conferma
del rating ha ridotto l'avversione al rischio ridando un po' di
tono ai periferici" dice ancora Maraffino.
 Oltre che all'Italia, S&P ha confermato il rating a Francia,
Olanda, Finlandia, Belgio e Danimarca. 
 Da venerdì scorso si era innescato un 'flight-to-quality' a
discapito dei periferici dopo che l'agenzia aveva comunicato di
stare valutando una possibile riduzione dei rating di Irlanda e
Grecia. Il movimento è proseguito ieri quando S&P ha messo la
Spagna in CreditWatch con implicazioni negative per la tripla A
del paese.
 "I rating sull'Italia riflettono l'opinione di S&P di un
paese con una economia relativamente prosperosa e diversificata,
con un prodotto interno lordo pro-capite in linea con i valori
medi della categoria AA e due volte quelli della categoria A.
L'Italia inoltre trae beneficio notevole dell'appartenenza
all'Unione Europea, proteggendola da potenziali rischi di
cambio" si legge sul comunicato di S&P. 
 Stamattina l'Italia si era unita alla lista dei paesi
emittenti che in seduta e negli ultimi giorni hanno visto gli
spread fra i rendimenti dei titoli decennali e il tasso del
benchmark tedesco toccare nuovi record. Sugli schermi Reuters
YLDS5 lo spread di tasso tra il Btp agosto 2018 e il Bund
gennaio 2019 ha raggiunto quota 146 punti base, toccando un
nuovo record dall'introduzione dell'euro.
 In mattinata anche i decennali di riferimento di Portogallo,
Belgio, Spagna, Grecia e Francia hanno registrato nuovi record
dei premi di rendimento sull'analoga scadenza dei Bund.
 
 ATTESA ASTE COLPISCE BENCHMARK TRENTENNALE
 Il titolo di riferimento a 30 anni mantiene un forte calo,
riducendolo solo in parte rispetto alla mattinata, sulle attese
dell'asta di domattina.
  Domani il Tesoro italiano porrà in asta da 3,5 a 4 mld del
nuovo Btp 15-12-2013, cedola 3,75%; da 1 a 1,5 mld del Btp
1-08-2039 cedola 5%, il benchmark trentennale appunto; da 1 mld
a 1,5 mld del Btp 1-11-2029, cedola 5,25%. L'ammontare
complessivo oscilla fra 5,5 e 7 miliardi e i titoli a lunga
scadenza sono i primi a soffrirne.
 "Il trentennale ha sofferto molto in termini di curva, la
settimana di aste penalizza il titolo" dice un trader.
 Sulla curva dei rendimenti è di conseguenza visibile un
significativo irripidimento sul tratto 10-30, segnale della
sofferenza del comparto lunghissimo italiano, mentre si riduce
rispetto ai livelli di stamattina (174 pb) lo spread fra i
rendimenti del trentennale tedesco e italiano.
 
 =================== QUOTAZIONI 17,25 =========================
                                 PREZZI  VAR.    RENDIMENTO
  FUTURES BUND MARZO FGBLc1       125,23  (-0,10)
  BTP 2 ANNI  (FEB 11) IT2YT=TT   102,31  (+0,05)     2,598%
  BTP 10 ANNI (AGO 18) IT10YT=TT  101,25  (-0,05)     4,385%
  BTP 30 ANNI (AGO 39) IT30YT=TT   94,983 (-1,07)     5,416%
======================== SPREAD (PB) =======================
                                         CHIUSURA PRECEDENTE
  TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5     65                  61
  BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3    112                 109
  BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5    140                 138
  BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7    163                 160
  BTP 2/10 ANNI                      178,9                --  
  BTP 10/30 ANNI                     103,1                96,1
 ============================================================